INIZIO ESTATE 2000

L’esperienza di lavoro con Porsche Design a Zell am See direttamente per   Ferdinand Alexander Porsche nel progetto Cayenne, fra il 1999 e 2000, fa nascere il desiderio agli  Stola di realizzare un giorno un prototipo su base Porsche.
A inizio estate del 2000 arriva l’invito del Dottor Bruno Alfieri editore di Automobilia, a partecipare presso la Triennale di Milano all'esposizione "L'Automobile più bella del mondo", troppo prestigioso per non accoglierlo.
Alfredo e Roberto Stola decidono di iniziare subito la costruzione di un prototipo su base Porsche Boxter tipo 986 da presentare a Milano, a marzo del 2001, col nome S82 Spyder.

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Ottobre 2000 I disegni di Aldo Brovarone.Ottobre 2000 I disegni di Aldo Brovarone.

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12A. Stola, F. Secoli e G. Grande. 13V. Mammone e Trosa

14A.Stola, F. Secoli, D. Secoli e Trosa. 15Trosa e V. Mammone.

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Febbraio 2001 Foto ufficiali della S82 Spyder in studio realizzata da Massimo Perini assistito da Teresio Demaria.

Marzo 2001, X, Maria Paola Stola, Roberto Stola e Fabrizio Giugiaro.Marzo 2001, X, Maria Paola Stola, Roberto Stola e Fabrizio Giugiaro.

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Milano marzo 2001. L'ingresso dell'esposizione presso la Triennale. Dietro la S82 Spyder Fulvio Cinti, Alfredo Stola e Aldo Brovarone.

2627Milano marzo 2001. Desiderio di Bruno Alfieri è avere anche la Stola Abarth Monotipo. In posa Alfredo e l'ing. Alberto Sasso.

Milano marzo 2001. All'interno della Triennale l'ing. Bruno Sacco, Alfredo Stola e Aldo Brovarone.Milano marzo 2001. All'interno della Triennale l'ing. Bruno Sacco, Alfredo Stola e Aldo Brovarone.

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Montecarlo settembre 2001. Il servizio fotografico per il magazine Auto Motor und Sport a cura del giornalista Eckhard Eybl.

 

LUGLIO 2000

Nel luglio del 2000 una seconda volta la STOLA s.p.a. viene contattata dal centro stile Ford di Deaborn da Joe Bonacchi affiancato dall’ufficio acquisti.
Il lavoro che viene prospettato è complesso ed  impegnativo, si tratta di realizzare un prototipo marciante  per il lussuoso marchio Lincoln i cui modelli di stile in clay saranno forniti dalla Ghia di Torino.
Questo progetto è l’occasione  per conoscere due importanti direttori del gruppo Ford: J Mays e Gerry Mcgovern e molti altri bravissimi designer fra i quali  Adriana Monk, Marek Reichman e Per Selvag.

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Giugno 2000 i primi disegni della Lincoln di Marek Reichman e Adriana Monk.Giugno 2000 i primi disegni della Lincoln di Marek Reichman e Adriana Monk.

Rivoli settembre 2000 Gerry Mcgovern e Per Selvag.Rivoli settembre 2000 Gerry Mcgovern e Per Selvag.

05Rivoli ottobre 2000 Adriana Monk e Marek Reichman.Nel frattempo che la Ghia realizza i modelli di stile, da Detroit viene spedita una Lincoln Town di produzione cosicchè il Team di Felice Chiara può iniziare le macro fattibilità per il taglio dell’automobile.
A settembre arrivano dalla Ghia i raffinatissimi clay models degli esterni e degli interni il cui design e opera di Reichman e Monk, e cosí alla Stola inizieranno i lavori finalizzati alla costruzione del  prototipo.
L’obiettivo è il salone internazionale dell’automobile di New York che verà aperto alla stampa il 10 aprile 2001 ed il nome prescelto per questo concept della Lincoln è Mercury MK9.
Bill Ford A.D. di Ford ha gia esteso un invito a 500 giornalisti per 9 aprile  per una cena al Waldorf Astoria con presente la MK9.

06Rivoli ottobre 2000 Felice Chiara 07Rivoli ottobre 2000 Felice Chiara e Giuseppe Gammicchia.

08Rivoli ottobre 2000 A. Mulargia, A. Spitaleri, F, Cerva, F. Chiara e G. Simeone.09Rivoli ottobre 2000 B. Comollo, L. Giarolo e Mulargia.

Rivoli ottobre 2001. A. Mulargia R. Tartaglia, A. Bonetto, G. Simeone, B. Comollo e F. SansaloneRivoli ottobre 2001. A. Mulargia R. Tartaglia, A. Bonetto, G. Simeone, B. Comollo e F. Sansalone

11Rivoli Ottobre 2000 B. Comollo e Adriana Monk. 12Rivoli novembre 2000 Maria Paola Stola e Joe Bonacchi.

Rivoli novembre 2000 Gerry Mcgovern e Joe Bonacchi.Rivoli novembre 2000 Gerry Mcgovern e Joe Bonacchi.

J. Mays Direttore globale dei Centri Stile degli otto marchi del gruppo Ford nell'anno 2000J. Mays Direttore globale dei Centri Stile degli otto marchi del gruppo Ford nell'anno 2000Inaspettatamente a fine settembre la Ford nella persona di J Mays  richiede un appuntamento a Rivoli con i signori Stola e non viene loro comunicato l’argomento.
L’incontro con il Direttore Ford, avviene nella sala verde del piano direzionale della Stola s.p.a. il quale comunica la decisione di chiudere lo storico centro stile Ghia di Torino, e la richiesta è di assumere 8 dei loro uomini del reparto modelli - prototipi.
Il lavoro in quel periodo non manca ( il  fatidico 11 settembre arriverà fra 10 mesi ) ma per ancora più convincere Roberto e Alfredo Stola, Mays è pronto con un corposo programma di lavori per la modelleria di Rivoli.

15Rivoli novembre 2000 Giuseppe Gammicchia.

16Rivoli novembre 2000 M. Vai, L. Rossetti, F. Chiara
e L. Curbis.

Rivoli gennaio 2001 Di schiena Beppe Comollo e Pasqualino Procopio.Rivoli gennaio 2001 Di schiena Beppe Comollo e Pasqualino Procopio.

18Rivoli marzo 2001 Lucio Giarolo e Alfredo Stola. 19Rivoli marzo 2001 Claudio Nardiello.

Gerry Mcgovern scherza con Alfredo Stola.Gerry Mcgovern scherza con Alfredo Stola.

Rivoli marzo 2001 si riconoscono A. Spitaleri, Mammone, L. Giarolo, J. Bonacchi, G. McGovern e L. Curbis.Rivoli marzo 2001 si riconoscono A. Spitaleri, Mammone, L. Giarolo, J. Bonacchi, G. McGovern e L. Curbis.

22Rivoli marzo 2001 F. Cerva e F. Chiara. 23Rivoli marzo 2001 D'Alessio e G. Grande.

In questo incontro, Sapino A.D. di Ghia esprime che in questa non facile situazione sarebbe felice sapere che i suoi migliori uomini possano continuare a lavorare alla   STOLA s.p.a. 
La decisione positiva di Roberto Stola è suggellata con strette di mano ed in seguito tutte le promesse di J Mays saranno rispettate e il personale Ghia si dimostrerà di grande capacità.
La modelleria di Rivoli si arrichirà di Bettino Vinci, Emilio Serra Emilio Zanoni, Gianfranco Roberi, Francesco Acquaviva ed in particolare Sergio Prodan e Giovanni Longo.
Il primo da subito diventa vice di Lucio Giarolo dirigente del reparto modelli di stile e show cars, e il secondo nel 2003 rileverà la posizione di Felice Chiara capo tecnico show cars appena andato in pensione.
Prodan e Longo in queste posizioni di respondabilità si inseriranno da subito in modo molto positivo sia con i loro colleghi che con i clienti.

In questo incontro, Sapino A.D. di Ghia esprime che in questa non facile situazione sarebbe felice sapere che i suoi migliori uomini possano continuare a lavorare alla   STOLA s.p.a.  La decisione positiva di Roberto Stola è suggellata con strette di mano ed in seguito tutte le promesse di J Mays saranno rispettate e il personale Ghia si dimostrerà di grande capacità. La modelleria di Rivoli si arrichirà di Bettino Vinci, Emilio Serra Emilio Zanoni, Gianfranco Roberi, Francesco Acquaviva ed in particolare Sergio Prodan e Giovanni Longo. Il primo da subito diventa vice di Lucio Giarolo dirigente del reparto modelli di stile e show cars, e il secondo nel 2003 rileverà la posizione di Felice Chiara capo tecnico show cars appena andato in pensione. Prodan e Longo in queste posizioni di respondabilità si inseriranno da subito in modo molto positivo sia con i loro colleghi che con i clienti.Rivoli fine settembre 2000. Sergio Prodan con la maglia bianca, si inserisce nel team degli Stola. Da sinistra Lucio Giarolo, Gioachino Grande, Sergio Prodan e Franco Cerva alla macchinetta del caffè al primo piano "modelli di stile e show car".

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27Torino aprile 2001 Foto ufficiali della Lincoln MK9 prima di partire per New York.

La consegna nella data prestabilita della MK9 non fu cosa facile da rispettare, si perse il primo cargo prenotato e il secondo arrivò a New York solo 10 ore prima della cena offerta da  Bill Ford per i 500 giornalisti.
Questo fu possibile grazie alla comprensione di Alitalia  che  appositamente rimandava di  12 ore il decollo.
Per essere sicuri che tutto fosse sotto controllo, gli Stola chiesero a Gioachino Grande, e Beppe Comollo di volare immediatamente a New York per assistere ogni fase di transito del prototipo dalla dogana del cargo center dell’areoporto Kennedy,  al trasporto  e al posizionamento nella sala banchetti dell’ hotel Waldorf Astoria.
Anche Joe  Bonacchi della Ford fece squadra con Grande e Comollo già durante il volo per gli Stati Uniti.

Malpensa 7 aprile 2001 L'MD11 cargo Alitalia 30 minuti prima del decollo.Malpensa 7 aprile 2001 L'MD11 cargo Alitalia 30 minuti prima del decollo.

29New York L'hotel Waldorf Astoria in Park Avenue.Bill FordBill Ford

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New York aprile 2001 La MK9 esposta nello stand Lincoln.New York aprile 2001 La MK9 esposta nello stand Lincoln.

4 giugno 2001 Un apprezzatissima lettera di congratulazioni alla Stola s.p.a a doppia firma di J. Mays e Gerry McGovern, tra i vertici del design del gruppo Ford.4 giugno 2001 Un apprezzatissima lettera di congratulazioni alla Stola s.p.a a doppia firma di J. Mays e Gerry McGovern, tra i vertici del design del gruppo Ford.

 

 

AGOSTO 2000

Nell’agosto del 2000 la Stola s.p.a. attraverso il proprio rappresentante commerciale per la Francia Gianfranco Ferrera, acquisisce un importante lavoro per il dipartimeto veicoli commerciali della Renault.
Il progetto è denominato X83-H2, e l’obiettivo è ingegnerizzare un’ulteriore versione della futura seconda serie Trafic con la variante padiglione rialzato, incluse le due porte battenti posteriori.
Va considerato che la Renault richiederà che tali interventi tengano conto dei due diversi passi dei veicoli e quindi di lavorare con concetti di modularità per la sola rimanente lunghezza dopo la cabina.

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Parte integrante del progetto è la realizzazione dei prototipi di validazione tecnica che saranno eseguiti a Rivoli, e l’assistenza del Team dei tecnici della Stola all’avvio produttivo in serie che avverrà presso lo stabilimento Renault Nissan a Barcellona.

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Questa seconda serie nel modello “base” dovrà essere commercializzata a settembre del 2001 con il marchio Renault, e a seguire anche con i loghi Opel, Wauxhall e Nissan con i rispettivi nomi Trafic, Vivaro, Vivaro e Primastar; la vendita al pubblico nelle versioni “padiglione rialzato” è prevista all'inizio del 2003.
Gottardo Bustreo seguirà l’X82-H2 non solo come Direttore dell’ingegneria della Stola ma anche come capo progetto.
Per una buona sinergia verrà allestito in Francia nel comprensorio IDVU (Ingegnérie Division Vèhicules Utilitaires) un ufficio tecnico-gestionale della Stola che si confronterà quasi giornalmente con i tecnici della Renault.
Parte del lavoro d’ingegneria calcoli strutturali compresi è realizzato negli uffici di Cinisello Balsamo che esporterà gli avanzamenti lavori eseguiti nell’ufficio francese nel comprensorio Renault, il cui quartier generale è a Villars Saint Fréderic una cittadina a pochi chilometri a ovest di Parigi.

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Ogni due settimane attraverso un meeting programmato fra entrambi le direzioni tecniche Stola e Renault ci sarà un allineamento dell’avanzamento lavori.
Gianfranco Morlacchi responsabile dei sistemi d'ingegneria Stola, in accordo con il cliente organizzerà la connessione tra i due siti finalizzata al trasferimento dei modelli matematici e dei disegni utilizzando il protocollo Odette in grado di garantire la sicurezza dei dati.
Il progetto sarà sviluppato con il software Catia, i modelli matematici e i disegni, una volta arrivati in IDVU saranno convertiti nel formato Euclid e inseriti nel loro database.
Al termine della fase di progettazione come da contratto i signori Bustreo, Ramundo, Tonoli e Lelogeais si trasferiranno in Spagna per circa un anno a lavorare nello stabiimento Nissan / Renault per l’assistenza alla messa in produzione del veicolo.

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Marzo 2003 presso lo stabilimento Renault/Nissan di Barcellona i progettisti della Stola seguono le fasi di assemblaggio in linea pilota dei primi veicoli a tetto rialzato Renault Trafic.

Marzo 2003 presso lo stabilimento Renault/Nissan ecco il primo veicolo Nissan Primastar.Marzo 2003 presso lo stabilimento Renault/Nissan ecco il primo veicolo Nissan Primastar.

Il Team della Stola si confronterà direttamente con il responsabile dello stabilimento Renault Ing. Stefan Mercier avendo fra l’altro delega per le riunioni di coordinamemto con tutti i formtori del cliente.
Questi incontri saranno settimanali e per la prima volta, almeno per la Stola saranno eseguiti anche in video conferenza.
Il Team della Stola è composto dai tecnici Ramundo Pietro, Alvaro Puglisi, Tonoli Mauro, Claudio Locati, Roberto Livieri e Lelogeais Yannick, Gianfranco Morlacchi, Carlo Cavaglià, Shosho, Carignano, Cisillino, Di Lonardo e Peccolo che si confronteranno per due anni e mezzo con i colleghi della della casa autoveicolistica transalpina Simon Luque, Valèrie Ardouin e Stefan Mercier.

Marzo 2003 Barcellona presso lo stabilimento Renault/Nissan una parte del Team dei progettisti della Stola: Claudio Locati, Gottardo Bustreo, Volérie Brusseau, Pietro Ramundo, Yannick Lelogeais, Stèfan Mercier.Marzo 2003 Barcellona presso lo stabilimento Renault/Nissan una parte del Team dei progettisti della Stola: Claudio Locati, Gottardo Bustreo, Volérie Brusseau, Pietro Ramundo, Yannick Lelogeais, Stèfan Mercier.

 

SETTEMBRE 2000

Conseguenza dell’accordo con Ghia - Ford, e STOLA s.p.a. già dallo stesso mese di settembre 2000 viene coinvolta con lavori continuativi senza un attimo di pausa con il Centro Stile Ford di Colonia.
I nostri riferimenti europei sono il Direttore Martin Smith e il suo Assistente Claudio Messale, che insieme a molti designer fra i quali Paul Gibson, Murat Gueker, John Mc Cleod, Andrea Di Buduo, e Nicho Tonello passeranno molto tempo con i modellatori degli Stola a Rivoli.
Fino all’inizio del 2004 vengono realizzate molte proposte di modelli di stile see trough model in hard material, ad iniziare dalla tipo C Max, Focus seconda serie, Galaxy, S Max e Mondeo terza generazione.
Un periodo davvero molto intenso alla STOLA s.p.a. quello con il Centro Stile di Merkenich che tra l’altro corrisponde alla loro nuova filosofia chamata Kinetic Design.
Durante la costruzione di tutti questi modelli e un piacere ricordare le visite di molti personaggi del mondo Ford a Rivoli come Christopher Bird, John Manning, Nikolaus Vidakovic, Terry Walkind e Wilson Alaistar.

Rivoli Novembre 2000. La STOLA s.p.a realizza una proposta di modello della tipo C MAX per il Centro Stile Ford. Per ragioni di spazi di lavoro questo modello fu realizzato dal fornitore Vercar di Beinasco da una squadra mista di modellatori STOLA e Vercar.Rivoli Novembre 2000. La STOLA s.p.a realizza una proposta di modello della tipo C MAX per il Centro Stile Ford. Per ragioni di spazi di lavoro questo modello fu realizzato dal fornitore Vercar di Beinasco da una squadra mista di modellatori STOLA e Vercar.

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Rivoli marzo 2001. La STOLA s.p.a. realizza due proposte di modelli della futura Focus seconda generazione per il Centro Stile Ford.

 Rivoli luglio 2001. La STOLA s.p.a. realizza una proposta di modello della futura Focus Station Wagon seconda serie per il Centro Stile Ford.Rivoli luglio 2001. La STOLA s.p.a. realizza una proposta di modello della futura Focus Station Wagon seconda serie per il Centro Stile Ford.

Rivoli marzo 2002. La STOLA s.p.a. realizza una proposte di modello di interni della tipo Galaxy per il Centro Stile Ford.Rivoli marzo 2002. La STOLA s.p.a. realizza una proposte di modello di interni della tipo Galaxy per il Centro Stile Ford.

Rivoli  novembre  2002. La STOLA s.p.a. realizza una  proposte di modello  per esterni  della tipo S MAX per il Centro Stile Ford.Rivoli novembre 2002. La STOLA s.p.a. realizza una proposte di modello per esterni della tipo S MAX per il Centro Stile Ford.

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Rivoli dicembre 2003. La STOLA s.p.a. realizza due proposte di modelli per esterni della tipo Mondeo terza generazione per il Centro Stile Ford.

 

SETTEMBRE 2000

A fine settembre del 2000, la Ferrari affida alla STOLA s.p.a la progettazione completa della F137, che verrà chiamata 612 Scaglietti in omaggio allo storico carrozziere - designer modenese.
Rispetto le precedenti 456M, e le 550 e 575M Maranello, la Ferrari richiede alla progettazione Stola che l’autotelaio, la scocca e le parti mobili siano tutte studiate per l’uso della lamiera di alluminio anzichè d’acciaio.
Questa precisa scelta tecnologica dell’alluminio non è casuale volendo aggiungere al numero 612 il nome Scaglietti si deve pensare all’icona delle Ferrari, la GTO, ma anche alla “one off” tipo 375 MM Coupè dell’attrice svedese Ingrid Bergman.
L’Ingegner Amedeo Felisa Direttore Tecnico della Ferrari, per questo progetto come non mai pretenderà dai suoi uomini e da quelli della Stola uno standard di qualità tra i più severi, e da subito vorrà gli Ingegneri Maurizio Rossi come suo responsabile delle pre-fattibilità di stile, l’Ingegner Maurizio Manfredini come capo progetto.
La possibilità di sviluppare l’ingegneria di questa F137 nelle due sale virtuali da pochi mesi installate nelle sedi di Rivoli e Cinisello Balsamo è molto apprezzata dalla direzione Ferrari.
Il primo livello della direzione tecnica della Stola è sempre la stessa: Carlo Biassoni, Gottardo Bustreo, Gianfranco Morlacchi, Alessandro Ghezzi, Giuseppe Castiglioni, Roberto Arpini, La Rosa e Piero De Micheli come capo progetto con l”inserimento operativo dell’Ingegner Carlo Alecci A.D. dal 1997.
I Team Leader della Stola sono Paolo Zerbini per scocca e finizioni, Giuseppe Castiglioni per le finizioni interne, Alessandro Ghezzi parti mobili, Roberto Lauber calcoli strutturali e Paola Busato distinta base.
Lo stile della F137 è opera della Pininfarina, ed è magnificamente inspirata alla Pininfarina 375 MM Coupè Speciale del 1954.
Cambiano dicembre 2000. Presso il Centro Stile Pininfarina Piero De Micheli della Stola e Piero Migliorini della Ferrari valutano i tagli tecnici del modello di stile della F137Cambiano dicembre 2000. Presso il Centro Stile Pininfarina Piero De Micheli della Stola e Piero Migliorini della Ferrari valutano i tagli tecnici del modello di stile della F137Durante la costruzione dei modelli di stile di esterni e di interni presso il Centro Stile di Cambiano i tecnici della Stola coordinati da De Micheli iniziano gli studi pre-fattibilità.
Il primo obiettivo per iniziare la progettazione vera e propria è avere i due Master Verifica Matematica validati.
Nei primissimi giorni del 2001, nella sede di Rivoli arrivano da Cambiano i due modelli di stile e la prima attività è una accuratissima scansione ottica a luce strutturata sui due modelli eseguita personalmemte da Roberto Planesio titolare dalla società Vectorin.
Il Team di Massimo Stola e Carlo Mantovani realizzerà le matematiche di classe A dell’esterno e dell’interno della F137 utilizzando per la prima volta la sala virtuale di Rivoli.

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Rivoli gennaio 2001. Il modello di stile della F137 disegnato e costruito dalla Pininfarina viene trasportato in Stola s.p.a. per i rilievi con l'obiettivo di realizzare le matematiche di classe A.

Rivoli gennaio 2001. La prima fase del rilievo ottico realizzato dalla Vectorin presso la Stola s.p.a. di Rivoli.Rivoli gennaio 2001. La prima fase del rilievo ottico realizzato dalla Vectorin presso la Stola s.p.a. di Rivoli.

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Rivoli gennaio 2001. Risultato del rilievo a scansione ottica a luce strutturata eseguita da Roberto Planesio della Vectorin.

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Rivoli febbraio 2001. Superfici classe C della Ferrari F137.

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Rivoli marzo 2001. Superfici classe A della Ferrari F137.

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Rivoli marzo 2001. Superfici matematiche di classe A Shading della Ferrari F137

Rivoli inizio aprile 2001. Rendering finale della Ferrari F137.Rivoli inizio aprile 2001. Rendering finale della Ferrari F137.

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Rivoli - Modena primavera 2001. Ricevuto il modello di stile degli interni della F 137 disegnato e costruito dalla Pininfarina si sono eseguiti i rilievi ottici e le superfici matematiche classe A. La costruzione dei modelli Master degli interni è stata appaltata dalla Stola a.p.a. alla Modelleria Modenese

L’utilizzo di quest’ultimo importante investimento permetterà di ottenere grande qualità in ogni dettaglio grazie la visualizzazione delle superfici in lavorazione sul grande schermo tre metri per due retroproiettato in HD in visione tridimensionale.
La fresatura del Master degli esterni avverrà a Rivoli, mentre il Master degli interni verrà appaltato alla Modelleria Modenese.
Entrambi i Master verranno validati a Rivoli nella primavera del 2001 dagli uomini della Pininfarina, della Ferrari e della Stola.

Rivoli presso la STOLA s.p.a. primavera 2001. Il momento della validazione del Master Verifica Matematica degli esterni della Ferrari F137 disegnata da Pininfarina che poi verrà chiamata 612 Scaglietti. Da sinistra Migliorini, Maurizio Rossi, Pighetti, Guidetti, Paolo Zerbini, Panzeri, Lorenzo Ramaciotti, Mauro Del Monte, Ottina, Carlo Mantovani.Rivoli presso la STOLA s.p.a. primavera 2001. Il momento della validazione del Master Verifica Matematica degli esterni della Ferrari F137 disegnata da Pininfarina che poi verrà chiamata 612 Scaglietti. Da sinistra Migliorini, Maurizio Rossi, Pighetti, Guidetti, Paolo Zerbini, Panzeri, Lorenzo Ramaciotti, Mauro Del Monte, Ottina, Carlo Mantovani.

Rivoli 2001. Particolare del faro della Ferrari F137 fresato a controllo numerico in Stola s.p.a. con le matematiche di classe A.Rivoli 2001. Particolare del faro della Ferrari F137 fresato a controllo numerico in Stola s.p.a. con le matematiche di classe A.Inizia così la fase della definizione degli studi per carrozzeria, che coinvolge, per quanto riguarda la lamiera d’alluminio, il pianale, le fiancate, il padiglione, le quattro parti mobili e tutte le relative strutture interne, e per le parti plastiche i paraurti, le fanalerie e le due minigonne.
Parallelamente i progettisti degli interni si occupano della definizione studi dei particolari plancia porta strumenti, mobiletto, pannelli porta, e i rivestimenti montanti, padiglione e baule.
Il gruppo di progettazione si amplia fino a raggiungere circa 50 persone suddivise per team.
Il software utilizzato è Catia V4 per lo sviluppo degli studi e dei componenti 3D.
Questa fase di progettazione nelle direzioni appena descritte è molto importante in quanto definisce le soluzioni tecnologiche atte a mantenere da una parte l’estetica richiesta dallo stile e dall’altra i costi finali dell’automobile.
L’utilizzo di entrambe le sale virtuali di Rivoli e di Cinisello Balsamo da parte dei progettisti dela Stola è praticamente totale, e questa possibilità farà si che i tecnici Ferrari saranno ancora più parte attiva nella condivisione delle soluzioni progettuali. In particolare nelle zone molto complesse per numero di componenti presenti tipo il vano motore la visualizzazione 3D stereoscopica consentita dal sowtware Catia Navigator consente agli specialisti di analizzare in virtuale i passaggi critici di tutti gli impianti.

Cinisello Balsamo settembre 2001. Una tipica sessione giornaliera di DMU (Digital Mock Up) in sala virtuale per verifica interferenze di assemblaggio tubi motore, freni e cablaggi.Cinisello Balsamo settembre 2001. Una tipica sessione giornaliera di DMU (Digital Mock Up) in sala virtuale per verifica interferenze di assemblaggio tubi motore, freni e cablaggi.

Nel 2000 in italia le sale virtuali attrezzate per la progettazione dell’automobile sono davvero rare, e la novità che questo modo nuovo di lavorare, permette al cliente, al suo fornitore partner e ai molti codesigner di interagire insieme, in tempo reale davanti ad un grande schermo 3D animato da un computer.
Cinisello Balsamo ottobre 2002. Loredana Beltramino, Piero De Micheli, Carmelo Benedetto e XCinisello Balsamo ottobre 2002. Loredana Beltramino, Piero De Micheli, Carmelo Benedetto e XFerrari, Stola e i tanti codesigner che realizzeranno poi i particolari di produzione lavorano insieme su un’unica piattaforma per raggiungere gli obiettivi comuni pianificati: massima qualità con soluzioni tecnologiche d’avanguardia ad un costo corretto. Stabiliti gli obiettivi inizia la progettazione in 3D di ogni componente finalizzata alla costruzione degli stampi definitivi per la produzione.
La validazione dei progetti 3D avviene attraverso verifiche con sistemi elettronici virtuali e successivamente su i primi prototipi realizzati a Maranello.
Questa attività di grande responsabilità, per il progetto F137, viene affidata alla STOLA s.p.a. da svolgersi in gran parte del tempo presso gli stabilimenti Ferrari.

Maranello novembre 2002, presso la sala metrologica della Ferrari con la prima scocca prototipale in lamiera della F137 poi denominata Ferrari 612 Scaglietti. Da sinistra Alessandro Ghezzi, Paolo Zerbini e Piero De Micheli.Maranello novembre 2002, presso la sala metrologica della Ferrari con la prima scocca prototipale in lamiera della F137 poi denominata Ferrari 612 Scaglietti. Da sinistra Alessandro Ghezzi, Paolo Zerbini e Piero De Micheli.

25Maranello novembre 2002, Toni Fabio, Piero De Micheli e Mauro Del Monte.26Maranello novembre 2002 Paolo Zerbini, Piero De Micheli e Mauro Del Monte.

La Ferrari 612 Scaglietti verrà presentata in world premier il 4 gennaio 2004 all’Auto Show di Detroit.

Dicembre 2003 La foto ufficiale della Ferrari 612 Scaglietti disegnata dalla Pininfarina presentata all'Auto Show di Detroit il 4 gennaio 2004.Dicembre 2003 La foto ufficiale della Ferrari 612 Scaglietti disegnata dalla Pininfarina presentata all'Auto Show di Detroit il 4 gennaio 2004.

Dicembre 2003. La foto ufficiale degli interni della Ferrari 612 Scaglietti presentata a Detroit il 4 gennaio 2004.Dicembre 2003. La foto ufficiale degli interni della Ferrari 612 Scaglietti presentata a Detroit il 4 gennaio 2004.

I progettisti della Stola saranno invitati Avvocato Cordero di Montezemolo il 26 gennaio a Maranello insieme agli altri fornitori partner per ammirare la 612 Scaglietti in occasione della presentazione della monoposto F2004 alla presenza dei piloti Michael Shumacher e Rubens Barrichello.

Maranello 26 gennaio 2004 in occasione della presentazione della nuova monoposto F2004 Alfredo Stola scatta questa incredibile fotografia.Maranello 26 gennaio 2004 in occasione della presentazione della nuova monoposto F2004 Alfredo Stola scatta questa incredibile fotografia.

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Maranello 26 gennaio 2004. Ospiti della Ferrari s.p.a. alla presentazione della nuova monoposto F2004. Da sinistra Roberto Arpini, Piero De Micheli e l'ingegner Carlo Alecci con Alfredo Stola.

Maranello 26 gennaio 2004. Da sinistra Mauro Del Monte, Piero De Micheli e Robero Arpini in occasione della presentazione della nuova monoposto F2004 posano vicino alla Ferrari 612 Scaglietti presentata pochi giorni prima al salone di Detroit.Maranello 26 gennaio 2004. Da sinistra Mauro Del Monte, Piero De Micheli e Robero Arpini in occasione della presentazione della nuova monoposto F2004 posano vicino alla Ferrari 612 Scaglietti presentata pochi giorni prima al salone di Detroit.

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