1980

 011987 A Villarbasse Alfredo Stola con Fabrizio Giugiaro e la sua DeLorean DMC-12.

021979 un momento del collaudo di un modello con una DEA motorizzata con uno speciale sensore alla punta di rubino.Gli anni '80, come vedremo più avanti, porteranno una straordinaria rivoluzione tecnologica.
La differenza rispetto al passato e che ora i collaudi finali dei modelli si eseguono con le moderne macchine di misura computerizzate e motorizzate della torinese Dea.
I dati rilevati sono direttamente riportati attraverso stampanti su appositi moduli di carta.
Questa metodologia voluta dalla Ford è il preludio del collaudo in autocertificazione.

031979 La Stola Alfredo & Figli installa la macchina di misura DEA Delta 3d con campo di lavoro di 5500 mm. Ferrero Versino col camice bianco è l'operatore.

La modelleria è ben preparata avendo appena terminato un costoso programma di retrofizzazione a cura della stessa Dea per aggiornare tutte le macchine di misure già installate nel 1965.

041981 Il primo depliant della Alfredo Stola & Figli per mostrare ai clienti questo periodo di cambiamenti tecnologici.

0522 febbraio - 2 Marzo 1981,
Milano Malpensa- New York - Detroit e ritorno. Boing 747-200 Alitalia .
0622 febbraio - 2 Marzo 1981,
Milano Malpensa- New York - Detroit e ritorno.  DC 10 North West.

071981 Detroit al centro espositivo Cobo Hall lo stand Alfredo Stola & Figli, a sinistra Guido Toninelli e a destra Alfredo Stola. In questa trasferta americana è presente anche l'ingegner Alberto Sasso.

081981 Detroit Cobo Hall, Umberto Agnelli in visita allo stand. A destra Alfredo Stola.Alfredo, nell'affiancare suo Zio Roberto in azienda, fra i primi incarichi all'estero nell'inverno del 1981 vola a Detroit insieme ad una delegazione della Camera di Commercio di Torino.
L'obiettivo è allestire e presenziare uno stand della ALFREDO STOLA & FIGLI al Salone dei Fornitori dell'Automobile presso il Cobo Hall.
La manifestazione americana si chiama SAE, ed è una iniziativa di consolidamento internazionale volta anche a mostrare a Ford Europa la visione globale di un loro "Partner Supplier" italiano.
Lo stand sarà onorato inaspettatamente anche dalla visita di Umberto Agnelli, uno fra i maggiori azionisti della Fiat.
Nello stesso edificio espositivo a Detroit, in occasione del Salone dell'Automobile, diciotto anni più tardi, la Mercedes esporrà la Show Car “VIsion SRL Coupé”  realizzata a Torino dalla modelleria degli Stola.

09Marzo 1981. Furono realizzate per l'occasine delle medaglie commemorative che venivano distribuite da un armatura medioevale posta nello stand.

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151 marzo 1981 Fotografie di Guido Toninelli di una domenica mattina a Detriot down town.
Queste immagini riprendono tra le altre il famoso Renaissance Center, il vecchio tram gli antichi grattacieli degli anni 30 e un parcheggio adiacente al Cobo Hall, che racconta le automobili di quegli anni.
Nella fotografia con la bandiera americana si può notare l'hotel Pontcharirain dove soggiornarono Stola,
Sasso e Toninelli.

Il 2 marzo nel viaggio di ritorno in occasione del lungo scalo all’areoporto Kennedy di New York Alfredo Stola, Alberto Sasso e Guido Toninelli decideranno per veloce visita a Manatthan. 

162 marzo 1981 New York. Alfredo Stola, Alberto Sasso e Guido Toninelli trascorrono 4 ore a Manatthan.

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1920
2 marzo 1981 New York Manatthan foto personalmente scattate da Guido Toninelli.

Nell'estate dello stesso anno Alfredo e Massimo Stola sono invitati due mesi consecutivi in uno stage di lavoro. La mansione è di operai apprendisti modellatori con tanto di camice e pranzo in mensa presso lo stabilimento Ford di Colonia-Niehl.
L'opportunità concessa dal direttore Munsch è un modo per integrare le relazioni tecniche fra la Ford e la modelleria torinese e soddisfare il desiderio di far fare esperienza pratica, al di fuori della famiglia, da parte dello Zio per i sui nipoti.
Certo è che quell'esperienza in stage a Colonia migliorò i rapporti tecnici e di comunicazione, in quanto si ebbe l'opportunità di trasferire la loro tecnica di costruzione, mettendo anche le basi del collaudo in autocertificazione.
Quello stage, tra l'altro, fece capire che per continuare la cooperazione con la Ford, la ALFREDO STOLA & FIGLI si sarebbe dovuta dotare al più presto dei sistemi "hardware prime" e software "PDGS" usati in tutti i loro stabilimenti nel mondo.

21Marzo 1981 Massimo Stola lavora alla tastiera del primo computer Helwet Packard 1000 acquistato dalla Alfredo Stola & Figli.

Una nuova travolgente innovazione tecnologica nel 1980 si fa sentire nell'ambiente dei modellatori e più ancora nell'industria automobilistica; la realizzazione dei modelli a controllo numerico attraverso la fresatura automatica con apposite fresatrici a tre assi.
Davvero una rivoluzione assoluta nell'ambiente, nata come altre innovazioni negli Stati Uniti d'America. I primi a sperimentare questo nuovo modo di lavorare in Italia sono i due colossi Fiat e Aeritalia e la Carrozzeria Pininfarina.

221981 Il progetto dello schema di flusso delle attività, progettato da Roberto e Massimo Stola per regolare le elaborazioni di costruzione modelli a controllo numerico.

Nasce l'acronimo Cad Cam (Computer-Aided Design e Computer-Aided Manifacturing) e ancora oggi é usato nello stesso modo, anche se evoluto nelle prestazioni anno dopo anno.
Roberto Stola con coraggio di pensiero e di finanza promuove all'interno dell'azienda questo cambiamento totale, la ALFREDO STOLA & FIGLI é la terza modelleria in Italia dopo la FIAT e la Pininfarina ad utilizzare il Cad Cam.

231981 Il primo plotter a pennini con diversi colori tipo Zeta.

241981 viene installata la Mecof Cs 10 a controllo numerico. All'inizio viene usata come una normale fresa, non sapendo usare il controllo numerico.I primi grandi investimenti sono una fresa da stampi a controllo numerico a tre assi Mecof tipo Cs 10 con un campo di lavoro di 8 metri, gestita da un controllo ECS, due computer Hewlett Packard 1000 e un plotter Zeta a rullo da 1500 mm.
Sono anni pionieristici, fatti di notti e domeniche passati a realizzare i programmi software e i rilievi dei disegni con il righello e a preparare i nastri perforati di carta azzurra per trasmettere i dati al controllo numerico.

251981 Massimo Stola nel reparto centro di calcolo di Via Villa Giusti.

26Massimo Stola

Massimo, figlio di Giuseppe Stola della fonderia di ghisa, é il giovane uomo che inizia questa attività inserendosi in azienda dal settembre del 1980.
Il suo è un lavoro di grande intelligenza e sacrificio, i computer sono ancora strumenti per pochi e i software specifici non esistono in quanto non in vendita.
Massimo Stola compila di persona i programmi, attingendo dai lavori dei primi studiosi di modelli di superfici tridimensionali, in particolare dei matematici Steven Anson Coons e Pierre Bèzier.

 

 271981 La perforatrice dei nastri di carta per il funzionamento del controllo numerico.281981 La stampante Helwet Packard.

Si intuisce che il cambiamento non é solo tecnico ma anche umano, infatti i modellatori specializzati, che sono una cinquantina con un'età media di 45/50 anni, sono abituati da sempre a costruire i modelli con lo scalpello e la sgorbia, tracciandoli e misurandoli con il truschino.
Il pensare che una macchina possa fresare in automatico un modello é una cosa inaccettabile per la loro professionalità e, soprattutto, subentra il pensiero di poter perdere per sempre il lavoro.
La realtà è diversa perché dei modellatori c'è sempre bisogno per preparare il materiale da mettere sotto fresa e per rifinire a mano il modello eliminando le creste dell’utensile dopo la fresatura ed eseguire la tracciatura dei fuori figura.
29Nel 1981 la ALFREDO STOLA & FIGLI viene coinvolta marginalmente attraverso la società di stampaggio plastica Gallino di Rivalta Torinese per realizzare un master di collaudo per il frontale della Lada Vaz Samara.
Un progetto per quel tempo molto innovativo, tant’è che la casa automobilistica russa affidava la progettazione completa alla Porsche Engineering.
Il compito della Gallino é di stampare in plastica il particolarissimo frontale, il cui materiale plastico non é solo per il paraurti e la griglia anteriore ma anche e soprattutto per una specie di anello a cornice posizionato alla fine del cofano e dei parafanghi anteriori.
La Gallino chiede agli Stola, vista la loro esperienza, di progettare un super calibro di controllo per misurare gli accoppiamenti di tutte le parti frontali, inclusi i due fanali.
Visto il contratto con Porsche, la Gallino chiederà di non fare fotografie per l’unicità della soluzione per quel tempo.
30È un periodo di diffidenza, ma Roberto Stola riesce a convincere i suoi lavoratori che nulla di negativo sarebbe successo a loro, anzi promette che nuove opportunità e altri tipi di specializzazioni sarebbero nate da questa moderna tecnologia.
Nel frattempo, come conseguenza di questi cambiamenti, c’è l’esigenza urgente di una nuova professionalità; il matematizzatore di superfici.
C’è la necessità che il "nuovo modellatore" effettui rilievi manuali dai complessi disegni tecnici, e che inserisca nel computer le coordinate matematiche, e una volta elaborati i dati attraverso un percorso utensile siano inviate le istruzioni al controllo numerico della fresatrice.
Vengono istituiti tre corsi professionali nel 1979, nel 1980 e nel 1982 con la sovvenzione della Regione Piemonte e la partecipazione attraverso una selezione di studenti delle scuole tecniche professionali di Torino Arti e Mestieri, San Carlo, e Giovanni Plana.
I tre corsi annuali verranno svolti in via Villa Giusti 68 nell'entrata secondaria dell'azienda ed in tutto verranno formati quarantacinque allievi.

 

311979 carta intestata del corso modellatori
della Alfredo Stola & Figli.
 321979 comunicazione per adempimenti fiscali
per l’allievo Walter Boscolo.

331981 In via Villa Giusti il reparto già operativo del primo corso modellatori.

341981 Maccarini traccia un modello
in legno di cirmolo.
35Michle Adamo uno dei professori controlla il modello appena eseguito dall'alievo Tornatore Aniello.

36Torino febbraio 1982 in via Villa Giusti 68, gli allievi del corso 1981/1982 Bennici Salvatore, Rolando Maurizio, Ferrero Roberto, Spadone Saverio, Dinunno Giuseppe, Peiretti Aldo, Stola Alfredo, Mamusi Giuseppe, Leale Valentino, Rossi Adriano, Madonna Vincenzo, Gualtiero Gianni, Carmignato Enrico.

I Professori sono fra i migliori modellatori, quelli che hanno lavorato con il fondatore Alfredo Stola ormai prossimi alla pensione; sono Francesco Nada e Aldo Peiretti, coordinati dal giovane Michele Adamo, Capo Collaudatore alle tracciatrici DEA.
Questa scelta di coinvolgerli come professori in quanto esperti convinse tutti gli altri modellatori che la strada intrapresa da Roberto Stola fosse giusta per loro stessi e per l'azienda.
Ancora oggi, nel 2019, quasi tutti questi ex allievi ormai cinquantenni lavorano in Stola s.p.a. o in altre realtà in Italia e nel mondo, con incarichi anche di grande prestigio.
Questi ragazzi gradualmente dalla fine del 1981 vengono trasferiti dall'officina, dopo aver imparato a costruire i modelli a mano, al nuovo reparto denominato “Centro di Calcolo”.
I camici da lavoro sono ancora marroni, lo scalpello è sostituito da una tastiera collegata ad un computer, e l’officina viene sostituita con un ufficio open space.

37Marzo 1982 I ragazzi formati al secondo corso professionale modellatori.
Da sinistra si riconoscono Carmignato, Ferrero Massimo Stola, Bennici e Rossi.

381982/83 Torino L'Alfredo Stola & Figli realizza i Master Model delle Fiat Duna berlina e sw.39Le foto originali dei Master Model non sono state trovate.

La Ford Europa é di nuovo protagonista, affidando all'azienda degli Stola la fresatura del primo modello costruito a controllo numerico. È il gennaio del 1982 e in particolare è un padiglione del nuovo modello della fortunata serie Transit.

40Marzo 1982 Massimo Stola con la fresatrice Mecof CS10 effettua la primissima prova di fresatura a controllo numerico
su due diversi padiglioni Ford di tipo Transit.

Praticamente un esperimento, dal rilievo manuale delle misure su disegno stampata su carta Mylar, alla fresatura a controllo numerico attraverso l'elaborazione al computer.
Questo lavoro viene totalmente eseguito da Massimo Stola, compreso il fare di persona l’operatore tecnico alla fresatrice Mecof Cs10.
Quello sarà un giorno davvero speciale e di cambiamento, il vedere nascere un modello senza l'uso degli scalpelli guidati dalle mani segnò per sempre l'inizio di una nuova era.
La fresatura dei modelli avverrà in modo graduale continuando, a seconda delle situazioni e della convenienza, a procedere anche con la tradizionale tecnica manuale. Ovviamente i modelli degli esterni sono i primi a essere fresati a controllo numerico e solo più tardi, nel 1986, l'ossatura della fiancata della Fiat Tipo sarà la prima struttura interna ad essere matematizzata e fresata a controllo numerico.

41Marzo 1982, i dettagli della primissima fresatura a controllo numerico del padiglione del Ford Transit.42Marzo 1982, i dettagli della primissima fresatura a controllo numerico del padiglione del Ford Transit.

43Marzo 1982 un momento della fresatura del padiglione Ford Transit.

441979 Londra al Talk of the Town. Cena con i manager Ford. Da sinistra Jane Kallar, Sid Kallar, Don Bidwell e moglie, Alberto Sasso e moglie.Nonostante l'iniziativa dell'omaggio del cubo di sostegno per il master tipo Cargo del 1978, la Ford, per questioni logistiche e di controllo del processo, preferisce fare i futuri assemblaggi dei Master Model completi all'interno dei propri stabilimenti in Germania e in Gran Bretagna.
Nondimeno, in questi anni si fresano a Torino centinaia e centinaia di modelli singoli, sia per esterni che per interni, per i progetti Transit, Escort, Fiesta, Orion, Skorpion e Mondeo, diventando così in esclusiva la modelleria esterna della Ford Europa.

PER RAGIONI DI RISERVATEZZA INDUSTRIALE LA FORD IMPOSE ALLA MODELLERIA IL DIVIETO ASSOLUTO DI SCATTARE FOTOGRAFIE ANCHE SE PER L'ARCHIVIO AZIENDALE. ED E' PURTROPPO PER QUESTO MOTIVO CHE NON ESISTONO FOTOGRAFIE DEI LAVORI SVOLTI IN QUEGLI ANNI.

451979 Master Model e modelli Ford Escort terza serie.461980 Master Model e modelli Ford Sierra.

471980 Master Model e modelli Ford Fiesta seconda serie.471981 Master Model e modelli Ford Orion

491982 Master Model e modelli Ford Scorpio.501982 Master Model e modelli Ford Transit quarta serie.

511990 Master Model e modelli Ford Mondeo prima serie.

Il lavoro, seppur ordinato da Colonia era gestito dall'Inghilterra nella persona Sid Kallar, Project Manager della modelleria Ford Europa.
Il Manager inglese viaggiò ininterrottamente da Londra a Torino ogni due settimane dal 1978 fino al 1990, anno in cui andò in pensione.
Da quell'uomo e dall'azienda che rappresentava, i Tecnici e i Manager della ALFREDO STOLA & FIGLI impararono molto sulla programmazione dei metodi di lavoro anglosassone. 

52Novembre 1990 Sid Kallar (al centro con la cravatta) festeggia insieme ai tecnici e alle segretarie della Alfredo Stola & Figli il suo ultimo giorno di lavoro in Ford.
Da sinistra Sellan Sante, Alfredo Stola, Massimo Stola,
Sid Kallar, Alberto Sasso, Bolle, Hans Widdish,
53Da sinistra  Grazia Bolla, Enza, Sid Kallar, Carla,
Sardi Giovanna e Laura Giunipero.




541990 Nella sala storica di Via La Thuile 71 Sid Kallar al centro con i due rappresentanti sindacali dell'azienda, a sinistra Danzi e a destra Cellura.
551990 Sid Kallar e Alfredo Stola.


561980 Master Model Fiat Uno 5 porte571980 Master Model Fiat Uno 5 porte

581980 Master Model Fiat Uno 3 porte591980 Master Model Fiat Uno 3 porte

591980 Fiat Uno speciale Master ad uso dell'ufficio progettazione Fiat per verifica punto di saldatura visibili attraverso la pelle esterna trasparente realizzata in plexiglass.611980 Fiat Uno speciale Master ad uso dell'ufficio progettazione Fiat per verifica punto di saldatura visibili attraverso la pelle esterna trasparente realizzata in plexiglass.

621981 Fiat Uno calibri di controllo per lamierati esterni ed interni versione 3 porte.631981 Fiat Uno calibri di controllo per lamierati esterni ed interni versione 5 porte.

641980 Master Model leggero Lancia 037
costruito per Pininfarina
651980 Master Model leggero Lancia 037
costruito per Pininfarina

661980 Lancia 037 Master Model leggero vista frontale

671980 Alfa Romeo - Arna Master di controllo di tutti i
lamierati della versione quattro porte.
68Per la Stola il primo lavoro di “reverse engineering" con
base di partenza la Pulsar / Cherry della Nissan.

691981 Piaggio Calibro di controllo Vespa PK701981 Piaggio Calibro di controllo Vespa PK

711981 Fiat Master Model tipo Regata.

721981 Alfa Romeo Master Model tipo 33 Sport Wagon ricavato dal Master Model 33 berlina.

731981 per Pinifarina Master Model della Ferrari Testarossa.

741981 per Pinifarina Master Model della Ferrari Testarossa.

751982 Alfa Romeo Master Model tipo 90.

761982 Alfa Romeo Master Model tipo 90 per controllo lamierati e vani.771982 Alfa Romeo Master Model tipo 90 per controllo.

781982 Alfa Romeo Master Model tipo Alfa 90791982 Alfa Romeo Master Model tipo Alfa 90

801982 Master Model di una Ford Falcon per Ford Australia mai andata in produzione.811982 Master Model di una Ford Falcon per Ford Australia mai andata in produzione.

821982 I Master completi per lo più sono ancora fatti a mano. A livello sperimentale si prova a fresare
il Master Model della Fiat Uno che nel 1980 era stato realizzato a mano.

831983 Alfa Romeo Master Model tipo 75 per controllo lamierati.

Nel 1983 un'insolita commessa di lavoro viene proposta alla ALFREDO STOLA & FIGLI attraverso il reparto galleria del vento della Fiat di Orbassano.
L'Ingegner Nevio Di Giusto della Fiat deve realizzare un modello con fondo aerodinamico disegnato dal Professor Alberto Morelli, Docente di Aerodinamica al Politecnico di Torino.
Questo non è più un esperimento, ma un lavoro vero e proprio pagato dal cliente e in particolare è il primo modello monoblocco in scala 1:1 realizzato a controllo numerico dagli Stola.

841983 Costruzione del telaio aerodinamico regolabile.851983 Pinca alla fresatura in polistirolo del modello.

861983 Il modello aerodinamico disegnato dal Professor Alberto Morelli verniciato e pronto per essere testato al Centro delle gallerie del vento Fiat di Orbassano.871983 Il modello aerodinamico disegnato dal Professor Alberto Morelli verniciato e pronto per essere testato al Centro delle gallerie del vento Fiat di Orbassano.

881983 Roberto Stola nel suo ufficio al primo piano
di Via La Thuile 71.
Fiat, Lancia e Alfa Romeo in questi anni '80 continuano ad essere dei clienti importantissimi e questa collaborazione con la Ford é vista positivamente come conferma della bontà del loro storico fornitore torinese da oltre sessant’anni.
Senza svelare nessun segreto, è nella naturalezza delle cose che dall'esperienza con il costruttore americano di base in Germania e in Inghilterra si condividano nuove idee tecniche.
Oltre alle metodologie, i materiali da modellazione e le strutture di sostegno in honeycomb e alluminio di origine svizzera e tedesca rappresentano un grande passo in avanti insieme a una più rigorosa metodologia di fresatura e collaudo.
La Ford, dopo questi primi quattro anni di collaborazione, chiede agli Stola di sviluppare con una ricerca l’idea di un Cubing di Controllo.
891993 Josef Munsch direttore dei reparti modelli e stampi della Ford europa fino al 1993 anno in cui è andato in pensione.L’esigenza nasce nel 1982 per i deludenti risultati di qualità della Ford Sierra nella fase di assemblaggio della pre-produzione.
Il progetto su carta eseguito dall'ufficio tecnico della ALFREDO STOLA & FIGLI viene approvato con soddisfazione dai dirigenti Ford.
La costruzione di questo Cubing sarà eseguita a Colonia e con molta probabilità si tratta del primo attrezzo di collaudo di un modello completo realizzato al mondo per il controllo  di qualità per interni ed esterni da utilizzare a lato della linea di montaggio.
901982 Il Cav. Luciano Guasco della Fiat e Roberto Stola.In occasione del progetto Ritmo Restyling, la modelleria degli Stola nel 1982 propone alla Fiat un Cubing di controllo che verrà poi chiamato "Master di Montabilità". Presentato al reparto tecnologie Fiat diretto dal Cav. Luciano Guasco e al suo Assistente Antonio Luisolo, venne accolto seppur in forma parziale come prova per la sola parte anteriore.
Anche questa volta era in sponsorizzazione gratuita e fu una scommessa vinta, perché da quella volta la Fiat come gruppo pretese sempre per ogni modello di automobile in ogni sede di produzione un "Master di Montabilità".

 911982 Master di Montabilità per interni Fiat Uno921982 Master di Montabilità per interni Fiat Uno

931988 Master Montabilità interni Fiat Tipo.941988 Master Montabilità interni Fiat Tipo.

951988 Master di Montabilità esterni Fiat Tipo.961988 Master di Montabilità esterni Fiat Tipo.

961988 Master di Montabilità parziale della plancia porta strumenti della Fiat Tipo.981988 Master di Montabilità parziale della plancia porta strumenti della Fiat Tipo.

991990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.1001990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.

1011990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.1021990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.

1031993 Master Model di montabilità per esterni Lancia Kappa

I Master di Montabilità furono dalla metà degli anni '90 promossi in Europa e Asia presso la maggiori case automobilistiche. E uno dei  principali clienti divenne il gruppo Volkswagen.
La resina verrà sostituita dall'alluminio forgiato aeronautico e alcuni particolari saranno realizzati in fibra di carbonio.

 

1982

Nei primissimi giorni del 1982 Fiat Auto e Saab raggiungono un accordo definitivo di collaborazione per lo sviluppo di automobili con l’autotelaio e le quattro porte condivise.
Si tratta di un concetto di sinergie fortemente voluto dall’Ingegner Vittorio Ghiedella A.D. di Fiat che darà origine al “Progetto Tipo 4”.
Saranno cosi ingegnerizzate e poi costruite la Lancia Thema, la Saab 9000, la Fiat Croma e un po più tardi con modalità diverse ( le porte erano invece specifiche ) l’Alfa Romeo 164.
Da questo “progetto tipo 4” nascerà un rapporto di lavoro importante e duraturo con la Saab e più avanti nel tempo anche con la Scania.
Il primo contatto con la casa automobilistica svedese, per la Alfredo Stola & Figli avviene a Ginevra l’anno precedente con l’occasione di un particolare salone espositivo, chiamato SITEV, esclusivamente dedicato all’incontro fra fornitori e case automobilistiche.
L’ingegner Alberto Sasso accompagnato da Margherita Stola saranno introdotti dal Dottor Riccardo Bussolati di Fiat Auto alla delegaziome Saab presente all’evento.
Poco prima di Natale concomitante con la festa di Santa Lucia, Roberto Stola e l’Ingegner Sasso voleranno a Trolletthan in Svezia ( con 3 scali e 9 ore di viaggio ), in conseguenza di quel salone per incontrare i Direttori Sven Solvang e Gustav Leftinger rispettivamente dei dipartimenti tecnologie e acquisti.
Il design degli esterni della Tipo 9000 è lavoro di Italdesign, e questo sostanzialmente è dovuto al fatto che parallelamente è lo stesso Giugiaro a disegnare la Lancia Thema e la Fiat Croma.
In ogni modo il Centro Stile Saab diretto da Bjorn Enval seguirà in maniera propositiva ogni attività di design degli esterni realizzati a Moncalieri anche attraverso numerosi viaggi in Italia.
Lo stile degli interni invece sarà realizzato interamente in Svezia dal Team stile Saab di Trollhattan.

011981 Lancia Thema speciale Master ad uso dell'ufficio progettazione Lancia per verifica punto di saldatura visibili attraverso la pelle esterna trasparente realizzata in plexiglass.021981 Lancia Thema speciale Master ad uso dell'ufficio progettazione Lancia per verifica punto di saldatura visibili attraverso la pelle esterna trasparente realizzata in plexiglass.

031982 Lancia Master Model tipo Thema041982 Lancia Master Model tipo Thema

05Vittorio Della Rocca nel 1993Alla fine del 1982, il modellatore Vittorio della Rocca viene assunto come aiutante ai due storici Capiofficina Carlo Bordone e Sante Sellan per affrontare l’aumento della mole di lavoro dovuto ai nuovi master di montabilità e alle impegnative commesse del “Progetto Tipo 4”
Nello stesso periodo l’Ingegner Guido Toninelli come consulente, fino al 1989 lavorerà insieme con l’Ingegner Alberto Sasso ed Alfredo Stola nella complessa gestione del cliente Saab per la Tipo 9000 nelle declinazioni Base, CD, CS, 900 Aero e 900 Cabrio.
Il progetto 9000 è molto esteso in quanto oltre al classico master model, la Alfredo Stola & Figli per la Saab realizzerà il 100% di ogni singolo particolare delle automobili in tutte le tre versioni, sia per gli esterni, le strutture e gli interni abitacolo, vano baule compreso.
Per ogni matricola verrà costruito un modello dimostrativo, una resine negativa, due resine positive e un calibro di controllo.
Saranno realizzati i modelli dei particolari più inusuali come guarnizioni, molure, maniglie, pulsantini, tappetini e addirittura le parti interne dei gruppi ottici.
In una specie di simultaneus engineering ancora sconosciuto per quel periodo la maggior parte dei fornitori Saab di produzione ( in particolare gli stampisti della plastica ) si rivolgeranno alla modelleria degli Stola per rendere più efficace ed efficiente il proprio lavoro, per raggiungere il massimo allineamento tecnico e soprattutto evitare ogni perdita di tempo.
La stessa identica procedura si farà per la tipo 900 Cabrio con l’aggiunta solo per questo progetto, della fornitura di tutti gli stampi in ghisa per lo stampaggio delle lamiera esterne e interne specifiche, che verranno realizzati direttamente per Saab dalla societá SAT a Beinasco, proprietá esclusiva di Roberto Stola.
La casa automobilistica svedese si avvarrà per il proprio collaudo di delibera modelli, resine e calibri della consulenza della società inglese IAD che lavorerá residente nel reparto qualità degli Stola a Torino per otto anni utilzzando le tracciatrici DEA; la tolleranza dimensionale ammessa è di 0,2 ( due decimi di millimetro ).
In tutto questo tempo per la 9000 e la 900 Cabrio ogni quindici giorni i manager della modelleria di Trollhattan Tord du Hane e Pereic Hoglund saranno a Torino per un’estenuante avanzamento lavori senza nessun limite di orari.
Sebbene più rare saranno in questi intensi anni, molte le visite a Torino del Direttori degli acquisti e delle tecnologie Gustav Leftinger e Sven Solvang
Forse più di cento viaggi in Svezia verranno fatti da Sasso, Toninelli, Roberto e Alfredo Stola, e in quel periodo per arrivare alla Saab con i vari scali e l’ultimo spostamento in automobile occorreva un giorno intero; per passare la frontiera era ancora necessario il passaporto.

06Tord du Hane  07Pereic Haglund

08Bjorn EnvallToninelli fra il 1989 e il 1991 lavorerà sempre come consulente nella fonderia Sev direttamente per Giuseppe Stola.
La Saab 9000 sarà anche l’occasione di conoscere Bjorn Envall, il primo stilista non italiano incontrato dai signori Stola.
Una conoscenza straordinaria che dopo qualche tempo darà la fiducia alla Alfredo Stola & Figli di imparare il lavoro della modellazione di stile Saab, e quindi non solo più modelli dimostrativi e master model.

091982 Saab Master Model tipo 9000

101982 Saab Master Model tipo 9000

11Per Raggiungere la Saab e la Alfredo Stola & Figli le tratte di volo erano Torino, Francoforte, Goteborg, Trollhattan. Si volava sempre con la Lufthansa e la SAS; gli aerei erano il Boing 727, il DC9 e il Saab 340.

12aIn tutti gli anni di lavoro, con centinaia di viaggi fra l’Italia e la Svezia, lo Swania a Trollhattan e il Principe di Piemonte a Torino sono stati i soli hotel utilizzati dagli uomini della Alfredo Stola & Figli e da quelli della Saab.

14Torino 1983: il collaudatore Archie della IAD consulente della Saab con l’Ing. Guido Toninelli.

15Settembre 1984 Torino Via La Thuile 69. Pereric Haglund, Alfredo Stola e Jurgen Kopsch. I due manager della Saab sono rispettivamente responsabile dei modelli e degli acquisti. La Maserati biturbo è l'auto personale di Alfredo.

161984 Partenr in Progress Riconoscimento da Saab agli Stola per il progetto 9000.

17Fine 1984 la Saab 9000 entra in produzione di serie; lo stile è di Giorgetto Giugiaro.

18Gli interni della Saab 9000 saranno realizzati dal Centro Stile Saab di Trollhattan.19Gli interni della Saab 9000 saranno realizzati dal Centro Stile Saab di Trollhattan.

20In questa foto scattata nel 1998 una vista dall’alto dello stabilimento Saab. Per gli uomini della Alfredo Stola & Figli che poi diventera Stola s.p.a. questo sarà un panorama straordinariamente familiare.

 

PRIMI ANNI 80

01Questa prima metà degli anni 80 è periodo di grande lavoro per la Saab (per un certo periodo è stato il cliente con il più alto fatturato), i collegamenti con Trollhättan in Svezia e Uusikaupunki in Finlandia sono rari e lunghi in termini di scali.
Aggiungendo il cliente Ford con le loro sedi a Colonia e Londra e talvolta a Istanbul e Bursa per i lavori con la Tofas, gli Stola decidono di acquistare un aereo privato.
È un Cheyenne III PA-42-72R, nove posti, equipaggiato con due motori turboelica Pratt & Whitney da 720 Hp ciascuno, pressurizzato con una tangenza di 10700 m, una velocità di crociera di 523 Km/h e un range di 4207 KM, immatricolato I-CGTO.
Il Comandante è Franco Giordano e il suo Secondo è Alfredo Stola, il cui brevetto con certificazione al volo strumentale (IFR) era stato conseguito qualche anno prima.

 

0224 Luglio 1985 Goteborg, Sven Solvang
e Guido Toninelli
0324 Luglio 1985 Goteborg Alfredo Stola nella cabina di pilotaggio del PA-42 I-CGTO

041987 Alfredo e Maria Paola Stola alla General Aviation dell'areoporto di Turku in Finlandia.

056 novembre 1988 in volo verso Istambul. Maria Paola Stola e Alfredo.

066 novembre 1988 in volo da Torino a Istambul.

076 novembre 1988 cena sul Bosforo Roberto Stola e Jean Nauhm Executive Director Tofas.

081989 Torino Colonia con Renzo Zampicinini
e Alberto Sasso.

091989 Alla General Aviation di Colonia prima del volo di ritorno. Alfredo Stola in una delle ultime fotografie con il Cheyenne III.

È interessante ricordare che durante i progetti 9000 e 900 Aero coupé e cabriolet si fecero tantissimi voli sia a Göteborg che Turku, togliendo i sedili per consegnare i pezzi prototipali degli spoiler posteriori, per permettere alla Saab di completare le loro prime serie. Questi trasporti per così dire eccezionali furono richiesti per ritardi accumulati dalla stessa Saab e al fine di mettere in condizione le linee di montaggio per le pre-serie di completare le automobili.
Nel 1989 l’aereo fu venduto, per i costi di gestione e anche per il fatto che anno dopo anno i collegamenti aerei di linea da Torino migliorarono moltissimo.
Fu comunque una bella esperienza che permise ad Alfredo di accumulare poco più di mille ore di volo fra il 1980 e 1990 non solo con il Cheyenne III, ma anche con il suo Cessna 172 RG Cutlass.

 

FINE 1984

Il rapporto con Pininfarina, consolidato da anni con i capolavori quali i Master Model delle Ferrari 330 GT 2+2, 365 GT 2+2, 365 GTC 4, Testarossa e la Lancia 037, fa sì che alla fine del 1984 la ALFREDO STOLA & FIGLI viene coinvolta nel progetto Pininfarina - Cadillac - Allanté.

011985 Master Model Pininfarina Cadillac Allantè fresato a controllo numerico.021985 Master Model Pininfarina Cadillac Allantè fresato a controllo numerico.

Il programma Allanté é assolutamente unico, la Pininfarina è stilista progettista e costruttore di tutte le scocche e delle finizioni interne, inviandole ogni tre giorni attraverso un ponte aereo da Torino a Detroit.
Gli aeroplani sono dei Boeing 747 cargo di Alitalia e Lufthansa opportunamente configurati, e una volta scaricate le scocche complete a Detroit viene allestita la meccanica nello stabilimento G.M.

031987 Areoporto Torino Caselle. Le scocche finite anche degli interni costruite da Pininfarina vengono caricate sul Boing 747 Cargo denominato Stresa destinazione Detroit.041987 Areoporto Torino Caselle. Le scocche finite anche degli interni costruite da Pininfarina vengono caricate sul Boing 747 Cargo denominato Stresa destinazione Detroit.

Verranno costruiti in tutto 21.430 esemplari e la modelleria della Famiglia Stola realizzerà il Master Model, i modelli delle ossature, tutti i modelli degli interni, le resine copia per gli stampi e tutti i calibri di controllo.
La Allanté nel 1984/85 fu il primo programma completamente realizzato attraverso la fresatura dei modelli a controllo numerico; da quei giorni, in pratica, nella modelleria di via La Thiule 69/71 non si costruirono più i modelli master a mano ma solo più a “Controllo Numerico”.

 

1985

011985 Via Lesna 76 Grugliasco da sinistra Mamusi Giuseppe, Ulrich, Vincenzo Madonna e Rossi Adriano.

Sempre nel 1985, per meglio cogliere le opportunità nel settore automobilistico mondiale, la Famiglia consolida le proprie attività aumentando la catena del valore con nuove competenze.
Fra queste l'ampliamento del centro di calcolo per i matematizzatori di superfici e soprattutto la creazione di un embrione di un ufficio di ingegneria di carrozzeria e finiture interne.
La progettazione di carrozzeria, meglio conosciuta come "Product Engineering", si dimostrerà negli anni a venire una grandissima opportunità.
Diretta da Livio Conti, assunto per questo preciso compito, viene aperta a Grugliasco al 76 di via Lesna una seconda sede di 1200 mq proprio per ospitare i nuovi matematizzatori di superficie e pochi progettisti.

021985 Il primo Plotter in piano acquistato dalla Alfredo Stola & Figli che si aggiunge a quello a rulli già acquistato nel 1981.031985 Il primo Plotter in piano acquistato dalla Alfredo Stola & Figli che si aggiunge a quello a rulli già acquistato nel 1981.

041985 Il cuore del Centro di Calcolo con hardware HP racchiuso in una sala a temperatura controllata di 15°.051985 Il cuore del Centro di Calcolo con hardware HP racchiuso in una sala a temperatura controllata di 15°.

In questa struttura, i camici dei tecnici da marroni vengono sostituiti in bianchi e tutti chiameranno questo luogo di lavoro "Centro di Calcolo". Il computer centrale è grande quasi come un'utilitaria ed è racchiuso dentro pareti di vetro a 15 gradi costanti, collegato con le prime stazioni CAD.
Una vera rivoluzione, ma sempre al servizio dell'officina, dove gradualmente il lavoro diverrà sempre meno manuale e più eseguito con le frese.

061985 Da sinistra Cozzani e Giuseppe Di Nunno al lavoro sulle stazioni CAD della Prime ad uso Ford.

In questa nuova attività, la Fiat è fra i primi al mondo a voler progettare interamente a CAD le "fiancate complete", intese come ossature del modello "Tipo".
La ALFREDO STOLA & FIGLI viene così coinvolta con i suoi progettisti a svolgere il difficile compito.
Per la prima volta la Fiat realizzava anche gli stampi senza l'uso ausiliare delle resine di copiatura, come naturale conseguenza della progettazione a CAD.

071985 Gioachino Grande rileva i disegni con il Digitaiser.

081985 Carlo Mantovani rileva le curve da inserire successivamente sul computer.

091985 Andreoli Paolo, Carlo Mantovani, Cleres Salvatores, Ulrich

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