1997

Ancora nel 1987, Giancarlo Minardi, Patron dell'omonima squadra di F1, sente l'esigenza di fresare i modelli/stampi delle sue nuove monoposto a controllo numerico; presso il suo centro tecnico di Faenza realizza la progettazione e le superfici a CAD, ma non avendo ancora la propria fresa a controllo numerico si rivolge con fiducia alla modelleria degli Stola a Torino.

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03Federico Quenda04Demetrio Vazzana

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071987 Le lavorazioni dei modelli della Minardi M-188. Alla macchina di collaudo Demetrio Vazzana.

Si ricordano con piacere alcune sue visite presso il laboratorio di via La Thuile 71.
L'Ingegner Minardi fu molto chiaro con i signori Stola che anche la sua azienda nel futuro si sarebbe dotata di un centro di fresatura a controllo numerico, la ALFREDO STOLA & FIGLI produsse quindi nel 1987 e poi nel 1988 tutti i modelli e gli stampi di carbonio per le tipo m188, e m189 per i campionati 1988 e 1989.

081988 La Minard M-188 i cui modelli/stampi sono stati fresati e certificati nel 1987

091989 La Minard M-189 i cui modelli/stampi sono stati fresati e certificati nel 1988

 

INIZIO 1988

Il secondo lavoro di modellazione di stile è ancora una volta per la Saab, ed avviene nei primi giorni del 1988.
Il centro stile di Trollhättan, vista l'ottima esperienza avvenuta a Torino con le due Saab 900 Aero, ordina la costruzione di un modello di advance design per immaginare la futura "new generation" Saab 900.
Roberto e Alfredo Stola propongono al Direttore Saab Bjorn Envall di costruire un modello "See Through in Hard Material", una novità assoluta sia per la Alfredo Stola & Figli che per la Saab che avevano sempre realizzato modelli pieni in resina a Torino e in clay in Svezia.
Questo modello cosí innovativo all'inizio della primavera verrà trasportato in Svezia al Centro Stile di Trollhättan, a disposizione non solo dei designer ma dell'intera direzione Saab per immaginare il futuro della loro automobile più iconica.

01Torino 1988 Il modello di advance designe della Saab 900 "New Generation". Questo sarà il primo "see through" in "hard material" realizzato in Alfredo Stola & Figli.

02Torino 1988 Il paraurti posteriore del "see through model" della Saab 900 "New Generation".03Torino 1988 Una veduta posteriore del "see through model" della Saab 900 "New Generation".

041990 Foto originale del modello "See Through in Hard Material" della futura Saab 900. Per motivi di riservatezza la stessa Saab fotografò questo "modello di stile" in Svezia.

All’inizio del 1990 la General Motor acquisisce il 51% della Saab, e da subito attraverso la Opel inizierà la collaborazione con la casa automobilistica svedese per la futura tipo 900. Bjorn Enval è il riferimento per il design e gli viene chiesto dal nuovo board di realizzare il modello finale.
Il Centro Stile Saab è pronto più che mai visto che da due anni attraverso il modello see trough in hard material della “New Generation” costruito nel 1988 è stato affinato e migliorato in modo continuativo nel tempo.
Questi due anni trascorsi dalla prima presentazione, purtroppo sono da imputare alla grande crisi finanziaria che la Saab sta attraversando, e quindi proprio la General Motors sarà il motore di questa ripartenza delle attività.
Nel maggio del 1990 Bjorn Envall chiede alla Stola s.p.a di costruire il modello definitivo di stile con le stesse caratteristiche tecniche di quello di ricerca del 1988 tenedo conto dell’utilizzo del nuovo autotelaio General Motor GM 2900.

05Agosto 1990. La foto originale realizzata in Svezia dove sopra appare una tipo 900 marciante in lamiera, mentre sotto appare il modello di stile in resina e plexiglass della futura Saab 900. Il management Saab rimane impressionato dal fatto che il modello di stile è quasi indistinguibile da un 'auto di produzione.

Quindi sempre see trough, con i fari e fanali simil veri transparenti, e con il design definitivo attraverso la consegna di una loro accuratissima matematica; il lato sinistro sarà con due porte e quello destro con una porta, per poter vedere entrambe le versioni.
Un lavoro di gran qualità, specie dopo la fresatura del modello quando per oltre due mesi Il Direttore della stile insieme ai designer Eric Sorum e Tony Catellani con il Team dei modellatori coordinati da Stefano Ardagna effettueranno tutti gli affinamenti e le modifiche del caso.

06Agosto 1990 In uno spazio aperto ma riservato del centro stile Saab di Trollhattan viene fotografata per la prima volta sotto la luce naturale in tarda sera il seetraught model della Tipo 900 new generation appena arrivato dall'Italia. In questa immagine si possono notare il cambio delle ruote nella versione base (non realizzate in Stola).

07Trollhattan 1990. una rara fotografiat del saab Design Team Management. Si riconosce al centro il direttore Bjorn Envall, Einar Hareide, Eric Sorum, Haina Nilsson, Ingrid Karlsson e la consulente Lena.

08Torino 6 agosto 1990 ore 11:28 am. Il bellissimo telefax firmato dal Direttore del Centro Stile Saab Bjorn Envall ricevuto alla telescrivente della Stola s.p.a. di la Thuile 71.

Il 3 agosto del 1990 a Trollathan presso la sala presentazione della Saab questo modello è mostrato al nuovo board
Un assoluto successo, e grazie al totale realismo del modello posizionato insieme alla attuale 900 in produzione e soprattutto alle migliori auto della concorrenza viene deciso che con piccole modifiche di dettaglio che queste saranno le nuove forme della futura 900.
Roberto e Alfredo Stola insieme all’Ingegner Sasso sono invitati a questo importante incontro, ma presenzierà esclusivamente Sasso in quanto gli Stola sono impossibilitati per impegni famigliari.
Il 6 agosto un bellissimo telefax giunge in azienda a Torino, con i complimenti di Envall il quale scrive testualmente “ il modello più bello che la Saab abbia mai visto”.
Nel 1993 sempre con il numero 900 verrà messa in vendita la in versione combi tre porte e cinque porte.

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09Fine 1993 entra in produzione la Saab 900 in versione 5 porte e combi 3 porte. Sempre a Torino alla Stola s.p.a. nel 1992 verranno realizzati i modelli di stile nelle versioni Areo.

1213Trollhattan 11 novembre 1993.
Eric Sorum designer della Saab nell'occasione di una visita
di Alfredo Stola gli regala un nuovissimo libro in cui appare la Tipo 900.

 

 

28 FEBBRAIO 1988

Il 28 febbraio del 1988 a Rio de Janeiro, dall'unione fra Roberto Stola e Juliana nasce Stephanie, e insieme dopo pochi mesi si trasferiranno a Torino.

011991 Villarbasse. Juliana, Stephanie e Roberto Stola.

021992 Stephanie Stola alla guida dell'Alfa Romeo Proteo elettrica in scala costruita in Via La Thuile 71.
Al suo fianco l'amica xy dietro con la camicia a scacchi si intravede Crlo Bordone. A sinistra suo papà Roberto

 

1988

Il 1988 è un anno importantissimo per le strategie della ALFREDO STOLA & FIGLI, viste le assunzioni di Gottardo Bustreo e Carlo Biassoni.
Entrambi milanesi e provenienti dall'Alfa Romeo, ricopriranno rispettivamente i ruoli di Direttore della Progettazione e Direttore Commerciale e Controller.

01Gottardo Bustreo02Carlo Biassoni

Bustreo rileva la posizione di Livio Conti, portando un'esperienza tra le più importanti nel settore della progettazione di carrozzeria, maturata prima al Centro Tecnico del  Portello e poi dal 1974 a quello di Arese.
Bustreo e il suo Team per Alfa Romeo sono i primi in Italia a utilizzare tecniche informatiche per lo sviluppo  della progettazione carrozzeria, attraverso il software interno DACAR (disegno automatico di carrozeria Alfa Romeo) operativo sui computer “Man Fran” aziendali.
Il centro progettazione di Torino riceve quindi un’accelerazione nell’uso degli strumenti elettronici, non più solo per creare le superfici matematiche per i modelli, ma anche la progettazione di carrozzeria, di autotelaio e di finiture interni.

031989 Gottardo Bustreo insieme al suo assistente Siro Palestra.

L'arrivo del Dott. Biassoni è fortemente voluto per organizzare, e quindi strutturare, un ufficio che si occupi esclusivamente degli aspetti commerciali della progettazione, dalle analisi, ai preventivi, alla gestione fornitori e i contatti con i clienti e la stesura dei relativi contratti.
Nel frattempo, fra la modellazione tradizionale, la progettazione e la gestione dei fornitori, nasce l'assoluta esigenza di un controllo capillare di ogni aspetto relativo ai costi, e Biassoni si occuperà anche di questo.

041988 Torino Via La Thuile 71 Alfredo Stola e Carlo Biassoni pausa caffè nell'ufficio storico della Alfredo Stola & figli.

 

1988

Sempre nel 1988, grazie alla notorietà della modelleria degli Stola in Saab, uno straordinario e impegnativo lavoro arriverà dalla Scania per la realizzazione dell’intera gamma del veicolo commerciale serie R. Verranno costruiti i Master Model di tutte le differenti versioni, inclusa quelle per il mercato sudamericano con il cofano motore lungo. Questo lungo lavoro sarà realizzato  dallo storico Capo Officina Carlo Bordone e il suo Team, e da parte di Scania sarà diretto dal manager Staffan Sjostrom.

011990 Una delle tante versioni dei Master Models dello Scania serie R dopo due anni di lavoro. Con il camice bianco posa per la foto ufficiale voluta dalla Scania Stefano Ardagna.021990 Una delle tante versioni dei Master Models dello Scania serie R dopo due anni di lavoro. Con il camice bianco posa per la foto ufficiale voluta dalla Scania Stefano Ardagna.

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