1964

Nel 1964, il primogenito Giuseppe decide di intraprendere una sua impresa più autonoma nel settore della fonderia per grossi getti in ghisa, lasciando così definitivamente la modelleria.
Con la denominazione S.E.V. viene costruito un nuovo stabilimento di 2.500 metri quadrati sito in Rivoli, in corso Canonico Allamano 72, in cui proseguirà con successo l'impegnativa attività per 28 anni.
Il logo aziendale verrà utilizzato solo dal 1965 anche per raccontare la continuità  fra i tre Fratelli, é sempre a forma di rombo con i medesimi caratteri e colori, e l’acronimo S.E.V. da una idea di Giuseppe significa Sapienza, Esperienza,Volontà.

01Rivoli 1965 Il capo officina Luigi Ivaldi accende il forno per iniziare la prima colata di Ghisa della scocetà S.E.V.02

Per una precisa sinergia commerciale, i clienti della nuova fonderia sono gli stessi della modelleria, ovvero Fiat, Lancia Alfa Romeo, Autobianchi, oltre agli storici costruttori di stampi torinesi come la Berto-Lamet e la Itca; dagli anni '80 si aggiungeranno Ford e Saab.
Dopo i modelli di carrozzeria bisogna costruire gli stampi, e per costruire gli stampi servono i grandi getti di ghisa; questa é la sinergia commerciale fra i fratelli per condividere i clienti.

03Rivoli, 1965. Giuseppe e Francesco Stola alla prima colata di ghisa nella loro fonderia SEV in corso Allamano.

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04Getti di ghisa per stampi, il particolare è una porta anteriore.

07Grande getto di ghisa per stampo multiplo.

Per tutto il tempo Francesco e Roberto hanno mantenuto un quota societaria di minoranza e non operativa, lasciando completamente in autonomia la gestione a Giuseppe.
A 69 anni Giuseppe comprende che è troppo anziano per lavorare in fonderia, il lavoro è duro e pericoloso, e così viene deciso nel 1992 fra i soci di mettere in liquidazione l'azienda vendendo i rottami di ghisa rimanenti e soprattutto il terreno, situato in una delle zone industriali più di valore della cintura torinese.

081965 Master Model IKA Renault Torino 380w su licenza American Motors Corporation (AMC)

09Giugno 1965 Nel laboratorio di via Issiglio 38, nel giorno della presentazione al cliente, sono riconoscibili Francesco Stola e il modellatore Francesco Nada.

101965 Master Model della Innocenti Lambretta

L'ultimo Master Model realizzato nella vecchia sede di Borgo San Paolo é il tipo 124 berlina della Fiat, che per la cronaca era contraddistinto con la sigla di progetto A 520.

11Torino 1965 via Issiglio 38, il Master della Fiat 124 berlina è l'ultimo lavoro costruito in questa sede.
La foto ritrae il modello sul camion pronto per la consegna allo stabilimento di Fiat Mirafiori.

 

2 OTTOBRE 1965

01Per la storica modelleria di via Issiglio, nonostante l'ampliamento terminato nel 1959, le nuove esigenze dei clienti fanno sì che la sede sia ormai piccola e inadeguata per spazi, riservatezza industriale e richieste di sempre maggior lavoro.
Nell'autunno del 1965, dopo due anni di lavori edili diretti da Francesco, ancora a Torino, in Borgata Lesna, in via La Thuile 69 e 71, sempre con la denominazione "ALFREDO STOLA & FIGLI", viene aperta la terza nuova sede.
A fianco dello stabilimento i fratelli, sempre in via La Thuile ai numeri civici 71, 75 e 77, fanno costruire due palazzi di sei piani per un totale di trentanove appartamenti a disposizione in affitto per dipendenti della modelleria.
Anche il marchio STOLA per questa importante occasione viene aggiornato, colorandolo di rosso su sfondo oro, mantenendone inalterata la grafica.

02Torino 1963 il primo progetto esecutivo del futuro stabilimento per la nuova modelleria in via La Thuile 69. Il terreno fu acquistato da Alfredo Stola nel 1958, e per questo motivo i figli Giuseppe, Francesco e Roberto sui disegni esecutivi scriveranno sempre proprietà di " Sig Stola Alfredo"

03Torino 1963 Il primo progetto esecutivo dello stabile ad uso abitativo di via La Thuile 71, 73 e 77. Il terreno fu acquistato da Alfredo Stola nel 1958,
e per questo motivo i figli Giuseppe, Francesco e Roberto sui disegni esecutivi scriveranno sempre proprietà di " Sig Stola Alfredo"

04Torino autunno 1965 l'ingresso carraio della nuova sede in via La Thuile 69. Sopra il portone si può notare il marchio STOLA in rosso. A fianco il palazzo costruito dai fratelli Stola per una parte dei propri dipendenti
ai civici 71, 73 e 77. 
 05Alla fine del 1965 Francesco Stola trasforma
il logo da bianco e nero in rosso su fondo oro.


Il nuovo stabilimento viene inaugurato con una vera e propria festa, alla quale partecipano tutti i dipendenti con le loro mogli, e i clienti. La serata è arricchita da una cena di gala con musica dal vivo del complesso Myster Bianco, tipico di quel periodo Beat.

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07Da destra, Piazza, Bordone, Stola, x, y, z e Sardi.

 08Autunno 1965 Festa di inaugurazione all'interno della nuova modelleria Alfredo Stola e Figli in via la Thuil 69 a cui parteciparono tutti i dipendenti con
le loro famiglie e i clienti.
09Il complesso Beat, tipico dell'epoca, era Myster Bianco.



10Il locale misura 4000 mq, è piastrellato in grès, con illuminazione direzionale ad alta diffusione, interamente climatizzato in ogni stagione, completo di sei aree riservate controllate da telecamere e un modernissimo spogliatoio completo di docce.
In questo ambiente, i piani di lavoro in ghisa reticolati sono venti, per un totale di circa 300 mq, con tre carri ponte, un reparto resine isolato, una cabina di verniciatura ad acqua e, soprattutto, le primissime macchine elettroniche di misura "Dea".
Questi investimenti, uniti ai più qualificati modellatori di Torino, la renderanno da subito fra le più moderne modellerie d’Europa.

11Una delle aree di lavoro dei modellatori, si riconoscono sulla destra Ruggeri e con il cappello Marigonda Arrigo e sulla sinistra in fondo, con la maglia rossa Ciliutti Silvano.

12Un altra area di lavoro dei modellatori con l'uscita carraia di via Villa Giusti.13Nell'area collaudo una delle cinque DEA.

14Area collaudo con una DEA Carlo Mantovani sta controllandoun modello della Ford.15Vista più ampia dell'area collaudo.

16Un esempio delle sei aree riservate e chiuse chiamate box.
Si può notare il cartello "vietato l'ingresso" in nove lingue.

17Uno dei sei box, con piani di riscontro in ghisa di tre metri per sei equipaggiati ognuno con un Quick a scorrimento sulle scalanature.

18Una vista dell'area collaudo dove si può notare in alto una gru a servizio dei modellatori.19Alla fresatrice tre assi semi automatica uno dei due capo officina Carlo Bordone

20Michele Comba alla fresatrice piana.In questa struttura d'avanguardia il personale quasi raddoppia nel primo anno, raggiungendo i sessanta addetti attraverso nuove assunzioni. Un ambiente avveniristico, orientato ai clienti ma anche ai lavoratori, i quali apprezzano la pulizia, la climatizzazione controllata, la perfetta illuminazione, e le tante strutture di sollevamento pesi.
Il personale apprezza la conduzione famigliare e la visione industriale dei fratelli Stola; in quel periodo quasi tutti i modellatori della concorrenza torinese vorrebbero poter lavorare alla “ALFREDO STOLA & FIGLI”.
Francesco, più grande di 7 anni, é l'Amministratore Presidente e Roberto ha la carica di Vicepresidente. Due caratteri molto diversi, e per questo complementari all’azienda.
Il primo, raffinato tecnico e modellatore, e il secondo innato commerciale fortemente orientato al cliente. Queste caratteristiche, sommate all'estrema bravura dei lavoratori negli anni a venire, saranno il motivo di una crescita aziendale davvero particolare.
I Master Model della Fiat 124 Coupé e della Ferrari 365 GT 2+2 per Pininfarina e l'Autobianchi A111, sono i primi lavori realizzati nella transizione del trasloco tra la fine del 1965 e l'inizio del 1966.

211965 Master Model Ferrari 365 GT 2+2 Pininfarina

221965 Master Model Ferrari 365 GT 2+2 Pininfarina

23Giovanni Battista Farina. Il 3 aprile del 1966 scompare il Commendator Giovanni Battista Pininfarina, e la Famiglia Stola lo ricorda con stima e gratitudine per la fiducia riposta dalla sua azienda nell’affidare la realizzazione di ben sei master model.
La Modelleria degli Stola come fornitore della Pininfarina in questi dieci anni è stata coinvolta nei seguenti progetti:
Fiat 1200-1500 Cabriolet - Peugeot 404 Cabriolet - Lancia Flavia Coupè - Ferrari 330 GT 2+2 - Alfa Romeo Spider - Ferrari 365 GT 2+2.

 

241965 Master Model Autobianchi A111.

251965 Master Model Fiat 124 Coupè

26Giorgetto Giugiaro nel periodo dell'Isuzu.Il primissimo progetto acquisito e realizzato nella nuova sede é il Master Model della Isuzu tipo 117 disegnato da Giorgetto Giugiaro.
L'incontro con il grande stilista dell'Italdesign e il management della casa automobilistica giapponese, nel 1966, rappresenta il primo segnale di internazionalizzazione della ALFREDO STOLA & FIGLI.
Nelle cinque immagini a seguire si possono vedere le varie fasi di realizzazione del master model Isuzu. La struttura del cubo in acciaio normalizzato e fresato, l'assemblaggio dei particolari su base tubolare in resina e le fasi di collaudo su plateau con il truschino elettronico chiamato Quick, modernissimo per quei tempi; la tolleranza dimensionale voluta é 0,2 decimi di millimetro in ambiente a temperatura controllata.

271966 Master Model Isuzu 117 disegno di Giorgetto Giugiaro.

281966 Master Model Isuzu 117 in montaggio.29Francesco Nada collauda con il Quick il Master.

30Da sinistra Carlo Bordone, Giuseppe Valentino, Bergoz Ladislao, Gastaldello, Fabbris, Francesco Stola col suo cane chiamato Lupo, Francesco Nada e Viviani posano davanti al Master Model dell'Isuzu 117.

311967 Master Model veicolo commerciale FIAT.321967 Master Model veicolo commerciale FIAT.

331967 Master Model Alfa Romeo 1750 GT Coupè Giugiaro.

341968 Master Model FIAT 130 Berlina.

351968 Master Model FIAT 130 Berlina.361968 Master Model FIAT 130 Berlina.

371969 Master Model Mitsubishi disegnato da Giugiaro (S.I.R.P.). Mai andato in produzione, probabilmente della serie Colt.381969 Master Model Mitsubishi disegnato da Giugiaro (S.I.R.P.). Mai andato in produzione, probabilmente della serie Colt.

401969 Master Model FIAT 127.

L'ultimo master model realizzato che segna la conclusione del decennio 1960 é quello della classicissima berlina Flavia 3 serie. Un lavoro commissionato dallo storico marchio torinese Lancia, iniziato con la proprietà del finanziere Carlo Pesenti per poi essere consegnato alla nuova proprietà Fiat.

411969 Master Model Lancia 2000.

421969, un momento di relax al reparto resine della Alfredo Stola & Figli.
Da sinistra Giuseppe Valentino, Carlo Bordone, Di Pietro, Foti e Zanellato.

43Sugli angolari posteriori del pulmino Fiat 850 T il modellatore Marigonda Arrigo pitturava a mano l’orso e il lupo come mascotte della squadra.

 

Fra 1966 e il 1969 i fratelli ancora una volta per ricordare il Padre, si fanno promotori di una iniziativa sportiva in voga in quei tempi, organizzando una squadra ciclistica denominata "Alfredo Stola".
Nella categoria dilettanti due anni su tre si aggiudicano il titolo di campioni piemontesi, vincendo anche decine di coppe in gare a tappe nelle regioni confinanti della Liguria e della Lombardia.

44Torino primavera 1968 la squadra "Alfredo Stola" posa in Piazza Castello di fronte al Palazzo Reale. Da sinistra: Gotta Italo, Zanetti Gianfranco, il piccolo Alfredo Stola, Bortolazzo Renato, Barbierato Livio, Guglielmo Bruno, Pivato Marcello e il Direttore Sportivo Pratis Alfonso.

451969 il direttore Pratis con i ciclisti della Alfredo Stola ad una corsa a squadre nel Roero461969 il direttore Pratis con i ciclisti della Alfredo Stola ad una corsa a squadre nel Roero

471969 nel Roero Francesco Stola insieme alla sua compagna Angela Sardi e la responsabile
dell'amministrazione Elisabetta Piazza assistono alla corsa.

 

1970

Per ringraziare i clienti, motivare i propri lavoratori e salutare con ottimismo il nuovo decennio in arrivo, la modelleria partecipa "una tantum" dal 29 ottobre al 13 novembre con un suo stand al 51° Salone dell'Automobile di Torino, nella storica sede di Palazzo Esposizioni, presentando tre modelli dimostrativi di particolari singoli per carrozzeria, con pelle esterna e ossatura interna.
Lo slogan del brochure distribuita ai clienti e al pubblico era "L'automobile nasce da noi dal 1919”.
Dalla fotografia professionale dell'evento si nota che l'insegna dello stand é STOLA e non ALFREDO STOLA & FIGLI.

011970 Torino Stand della Alfredo Stola & Figli al 51° Salone dell'Automobile. E' curioso notare la scritta Stola
per esteso anzichè la vera denominazione sociale.

Fondamentale nella crescita dell'azienda è stato il completo sviluppo modellistico dell'Alfa Sud, disegnata sempre da Giugiaro, in tutte le sue versioni 3/4 porte, coupé, giardinetta e spider, dove quest'ultima non fu mai prodotta. Un progetto iniziato nel 1970 così importante che la stessa Alfa Sud volle affittare 500 metri quadrati della proprietà della ALFREDO STOLA & FIGLI, per avere una propria area collaudo e gli uffici per i propri tecnici residenti che operavano per il coordinamento fornitori in tutta l'area industriale torinese.
Indimenticabili erano le visite domenicali di Giorgetto Giugiaro nella sede di via La Thuile per controllare la qualità delle superfici dei Master Model in tutta tranquillità, e con lui era sempre presente suo figlio Fabrizio, di soli 6 anni.
Una tradizione non sempre domenicale, che poi è continuata per i modelli Isuzu Piazza, e Saab 9000; da queste visite tra i modelli di resina, nasce una grande amicizia fra giovanissimi Fabrizio Giugiaro e Alfredo, figlio di Francesco Stola.

021970 Calibro di controllo Alfa Sud031970 Calibro di controllo Alfa Sud

041972 Master Model Alfa Sud Giardinetta051972 Master Model Alfa Sud Giardinetta

061973 Master Model Alfa Sud Sprint per controllo lamierati.

07Rudolf Hruska nel periodo dell'Alfa Sud.L’Amministratore Delegato dell'Alfa Sud è l'Ingegner Rudolf Huruska, conosciuto per essere stato uno degli assistenti del Professor Ferdinand Porsche già nel 1938 nel programma iniziale VW e in seguito per la Formula 1 Cisitalia insieme a Piero Dusio.
La fabbrica Alfa Sud, con sede a Pomigliano d'Arco, in quegli anni é da pensarsi come il più grande progetto industriale per l'Italia del Sud, dove il governo azionista decise di creare una casa automobilistica da prato verde.
08Sestriere inverno 1988. L'hotel Principe Di Piemonte, il preferito dell'Ingegner Rudolf Hruska perfetto per la sua passione per lo sci.Nel tempo, oltre l'esperienza Alfa Sud, seguiranno per tutti gli anni '70 altri straordinari progetti sempre diretti dall'Ingegner Hruska anche per l'Alfa Romeo di Arese. I due fratelli si conquistano con i fatti la fiducia del grandissimo  tecnico proprio come il loro Padre aveva fatto con Vincenzo Lancia. In particolare, con Roberto l'amicizia continua anche dopo che l'Ingegner Huruska va in pensione, con piacevoli incontri invernali al Sestriere e condividendo qualche discesa sulle piste, visto che parecchi decenni prima gli aveva impartito la prima lezione di sci.

09Sestriere 1988 Hotel Principe di Piemonte. L'ingegner Rudolf Hruska già in pensione con Roberto Stola e le famiglie.

Negli anni '70 si realizzano una quantità impressionante di Master Model, e nonostante la crisi petrolifera e le turbolenze sindacali nel paese, straordinari modelli nasceranno proprio in via La Thuile 71.
Per affrontare in modo più sicuro questo notevole aumento di lavoro, e poter gestire i clienti sempre più organizzati da un punto di vista professionale, nel 1971 i due fratelli Stola assumono Alberto Sasso, giovanissimo Ingegnere Meccanico laureato al Politecnico di Torino.

101972 La direzione tecnica della Alfredo Stola & Figli. I due capoofficina Sante Sellan e Carlo Bordone e al centro l'ingegnere Alberto Sasso nella sala riunioni in via la Thuile 71.

L’Ingegner Sasso ricopre una funzione un po' nuova per quei tempi in un’azienda relativamente piccola, che oggi chiameremmo General Manager. Certamente un segno di modernità e di cambiamento mezzo secolo dopo il primo laboratorio di 300 metri quadrati, in cui lavoravano oltre al titolare tre modellatori e il ragazzo apprendista. Scelta che si dimostrerà ancora più lungimirante quando dall'inizio degli anni '80 il fatturato estero rappresenterà quasi sempre costantemente il 40/50% dell'intero giro d’affari.

111971 Massimo e Alfredo Stola nella sala riunioni
di Via La Thuile 71
121972 Alfredo Stola di fronte al civico 69 di Via La Thuile,
sullo sfondo il camion aziendale Fiat tipo 625.

131970 Master Model FIAT 132141970 Master Model FIAT 132

151970 Master Model Fiat 130 Coupè per Pininfarina.161970 Master Model Fiat 130 Coupè per Pininfarina.

171970 Master Model Ferrari 365 GTC4 per Pininfarina.

181970 Master Model Alfa Romeo Alfetta

191970 Master Alfa Romeo Alfetta specifico per accoppiamento fiancata esterna e interna.

201970 Master Alfa Romeo Alfetta per verifica accoppiamento parti mobili ossatura parabrezza e ossatura lunotto.

211970 Lancia Beta modelli di fonderia per il motore della Beta ex Fiat Lampredi modificato per lo stabilimento
Lancia di Borgo San Paolo

Tra i progetti, non per importanza ma per particolarità, nei primi mesi del 1970 si affaccia il produttore di camion Kamaz, emanazione industriale del governo comunista russo attraverso il concilio ministeriale dell'URSS.
Torino già rappresentava insieme a Detroit uno dei due centri mondiali dell'automobile, e il Ministero dei Trasporti sceglie per il loro primo progetto la ALFREDO STOLA & FIGLI per i modelli e la Berto Lamet, sempre di Torino, per gli stampi e le attrezzature di assemblaggio.
Particolare davvero innovativo per noi italiani, ma sicuramente normale per i russi, è che alcuni degli ingegneri responsabili in trasferta a Torino sono donne.
Il primo autocarro marchiato Kamaz uscirà dalla catena di montaggio nel febbraio del 1976 dalla fabbrica di Naberezhnye Chelny, situata nel nord dell'Unione Sovietica.

221971 Il Master Model Kamaz231971 Il Master Model Kamaz

241971 Master Model Lancia Beta Berlina prima serie.251971 Master Model Lancia Beta Berlina prima serie.

261972 Master Model Fiat 131271972 Master Model Fiat 131

281972 Master Model OM 241291972 Master Model OM 241

301972 Master Model FIAT Citroen 242

311973 Master Model Lancia Beta Coupè321973 Master Model Lancia Beta Coupè

331973 Master Model Lancia Beta HPE341973 Master Model Lancia Beta HPE

351973 Master Model FIAT tipo 180.361973 Master Model FIAT tipo 180.

371973 Master Model FIAT Campagnola.381973 Master Model FIAT Campagnola.

391973 Master Model Lancia Gamma.

401974 Master Model Fiat 131 Familiare411974 Master Model Fiat 131 Familiare

421974 Alfa Romeo Alfetta GT calibro di controllo per il vano porta e il vano vetro laterale posteriore.

431974 Alfa Romeo Alfetta GT, Master per controllo accoppiamenti fiancate, padiglione, lunotto e parabrezza.441974 Alfa Romeo Alfetta GT, Master per controllo accoppiamenti fiancate, padiglione, lunotto e parabrezza.

451974 Alfa Rome Alfetta GT Master pavimento completo.

461974 Alfa Romeo Alfetta GT Master in alluminio porta.471974 Alfa Romeo Alfetta GT verifica apertura porte.

481974 Alfa Sud Master per verifica accopiamento ossature fiancate ed esterni fiancate, padiglione, portellone e parabrezza.491974 Alfa Sud Master per verifica accopiamento ossature fiancate ed esterni fiancate, padiglione, portellone e parabrezza.

501974 Alfa Sud, particolari separati da assemblare sul Master verifica accoppiamenti.511974 Alfa Sud, particolari separati da assemblare sul Master verifica accoppiamenti.

In questo periodo, la domanda da parte delle case costruttrici si amplia con le resine di lavorazione copia per gli stampi di produzione, sia in forme negative che positive.
Particolari attrezzature chiamate "calibri di controllo" singoli per parti separate di carrozzeria e interni, o vere e proprie strutture di controllo lamiere per l'auto nella sua forma completa.
Anche le resine di battitura e la costruzione dei relativi lamierati e talvolta il loro assemblaggio diventano una nuova e importante fonte di lavoro.

521975 Calibro di controllo esterno Alfa Romeo Giulietta

531975 Calibro di controllo esterno Alfa Romeo Giulietta. 

541975 Calibro di controllo vano baule Alfa Romeo Giulietta551975 Calibro di controllo vano cofano Giulietta

561975 Calibro di controllo porte Alfa Romeo Giulietta

571975 Calibro di controllo parziale parafanghi Alfa Romeo Giulietta.

581975 Master Model Lancia Beta seconda serie.591975 Master Model Lancia Beta seconda serie.

In questi primi dieci anni di via La Thuile, la forza lavoro raggiunge gli ottantacinque addetti fra modellatori, resinisti, manutentori e impiegati.
In Torino si vive un notevole subbuglio sindacale nella categoria metalmeccanica, ma alla ALFREDO STOLA & FIGLI non si registra in questo periodo e nemmeno in quello successivo mai un solo sciopero.
L'atmosfera nella fabbrica continua a essere famigliare, con lo stesso spirito dell'inizio; il motivo é il rapporto di sincero rispetto con ogni singolo lavoratore da parte di Francesco e Roberto Stola.
Sono i tempi in cui alla fine di un progetto particolarmente impegnativo o importante ci si ritrovava il sabato o la domenica al ristorante a festeggiare il successo.

601976, Crescentino ( VC ) Ristorante tenuta Villa Rosa da sinistra: Miuccio Fiorin, Carlo Bordone,
Francesco Stola, Fonda.

611976 Alfa Sud seconda serie 4 porte621976 Alfa Sud seconda serie 3 porte

631977 Master Model Simca 1000 3 porte, mai andato in produzione. Stile di Mario Revelli di Beaumont e Boano.641976 Master Model frontale di metropolitana per Chicago.

651976 Master Model Alfa Romeo Alfa 6

661976 Master Model Fiat Ritmo 3 porte.661976 Master Model Fiat Ritmo 5 porte.

681977 Master Model Lancia Delta

691978 Lancia Delta speciale Master per controllo apertura porte

701978 Lancia Delta speciale Master per controllo parte mobili anteriori: cofano, paraurti, parafanghi, griglia anteriore e gruppi ottici711978 Lancia Delta speciale Master per controllo parte mobili anteriori: cofano, paraurti, parafanghi, griglia anteriore e gruppi ottici

721978 Lancia Delta. Con il camice beage Lino De Franceschi a sinistra col maglione a righe Giuanin.

73Boing 767. Le ali e quindi i relativi "bordi d'attacco " realizzati in Alfredo Stola & Figli sono utilizzati anche sul più piccolo Boing 757.Nel 1977 i fratelli Stola acquisiscono una importantissima e inusuale commessa di lavoro per la torinese Aeritalia, società leader europea nel settore aeronautico e aerospaziale.
Alla modelleria viene richiesta la costruzione del "bordo d'attacco" delle ali per il progetto comune Boeing 767 e 757.
Tali sofisticate attrezzature in alluminio servivano alla produzione presso lo stabilimento Aeritalia per piegare sotto pressa i bordi d'attacco delle ali in lega di alluminio.

741977 Nella modelleria "ALFREDO STOLA & Figli sezioni delle ali del Boing 767 757. Al lavoro Ciliutti Ezio.

75Aprile 1977 Un pranzo domenicale organizzato da Francesco Stola per festeggiare i lavori per la Lancia Delta. Da sinistra Gastaldello, Fiorin e Vittorio Danzi.

76Maggio 1977 I fratelli Roberto e Francesco Stola in una foto ricordo in via La Thuile 71 a Torino.

771978 BMW M1É interessante anche ricordare una particolarissima commessa di lavoro ordinata da Italdesign nei primi mesi del 1977 per la realizzazione e il montaggio di molte parti di carrozzeria in fibra di vetro per la BMW M1, disegnata da Giugiaro.
Sotto la direzione della casa di Moncalieri verranno realizzate solo una decina di scocche grezze non verniciate per una serie speciale. Le altre 456 carrozzerie saranno costruite direttamente dalla Italdesign a Moncalieri.

781978 Master Model Fiat Panda.791978 Master Model Fiat Panda.

801978 all’Alfredo Stola & Figli vengono realizzati i Master Models della Lancia Beta Trevi e dell’innovativa plancia portastrumenti disegnata Mario Bellini. Purtroppo le foto originali del Master Model non sono state trovate.811978 all’Alfredo Stola & Figli vengono realizzati i Master Models della Lancia Beta Trevi e dell’innovativa plancia portastrumenti disegnata Mario Bellini. Purtroppo le foto originali del Master Model non sono state trovate.

 

 

07 FEBBRAIO 1978

Il 1978 per la famiglia Stola è un anno tragico, in un periodo sociale e politico molto complesso che coinvolge tutta la nazione, il 7 febbraio Francesco, alle ore 19.40 all'uscita dell'azienda davanti al civico 73 di via La Thuile a Torino, viene rapito.
Il sequestro avviene mentre sale sulla sua Fiat 130 Coupé per far ritorno a casa e lo scopo é l’estorsione.
Da subito le trattative con i malviventi sono seguite dal fratelli Giuseppe e Roberto insieme al Dott. Giuseppe Nuzzo, amico e commercialista di famiglia da sempre.

PDFDa La Stampa dell 8 febbraio 1978.

La concomitanza con il sequestro del Presidente del Consiglio Italiano Aldo Moro, avvenuto trentasette giorni dopo, la conseguente militarizzazione della penisola volta alla sua ricerca, e il varo della legge sul blocco dei beni di famiglia, saranno le probabili cause della terribile conclusione del sequestro; Francesco Stola, purtroppo non farà più ritorno a casa.
Il Dottor Nuzzo accetterà l'incarico di essere il curatore dello scomparso e il tutore di Alfredo, allora diciassettenne, fino al compimento del ventunesimo anno.
Il 27 luglio 1981, oltre tre anni e mezzo dopo il rapimento, il tribunale di Torino avvia la pratica per la dichiarazione di morte presunta.
Il suo corpo non sarà mai più ritrovato e il 15 luglio 1982 il tribunale  con una sentenza dichiarerà il 18 marzo 1978 la data di morte presunta.

02LA STAMPA, martedi 28 febbraio 1978

PDFDa La Stampa del 29 luglio 1981.

Francesco Stola lascia alle persone che ha incontrato nella sua vita il ricordo di un uomo gentile e generoso, e nella professione un modellatore fuori dal comune per qualità e velocità di esecuzione.

041977-78 Le ultime immagini di Francesco Stola.
A Villarbasse a casa sua.

051977-78 Francesco Stola in Via La Thuile 69 nel reparto spedizioni posa orgoglioso al fianco di decine di casse contenenti modelli della Ford da inviare a Colonia.

0607

0809
Il 15 luglio 1982 il tribunale di Torino Sezione II° Civile sentenza che la morte di Francesco Stola è avvenuta il 18 marzo 1978.
101978 Torino via La Thuile 71 Roberto Stola.Roberto Stola, da subito si assume la responsabilità della conduzione dell'azienda e in seguito, nell'autunno del 1979 alla conclusione degli studi, Alfredo a diciannovenne lo affiancherà.
In fabbrica si vivono momenti di incertezza emotiva sia per la famiglia che per i lavoratori anche se la solidarietà di tutti, compresi clienti e amici, non verrà mai a mancare.
Inaspettatamente, nella primavera del 1978 la Ford Europa diventa cliente per un grande progetto completo.
Il reparto stampi e la modelleria di Colonia diretta da Jhosef Munsch hanno bisogno di molta capacità lavoro aggiuntiva per far fronte ai loro impegni straordinari; il modello in questione é il nuovo grande veicolo commerciale denominato Cargo.
Per la ALFREDO STOLA & FIGLI questo incontro segnerà la  grande e propria svolta internazionale, anticipando la globalizzazione dalla fine degli anni '80.

111979 Master Model Ford tipo Cargo121979 Master Model Ford tipo Cargo

L'Ingegner Alberto Sasso, nella posizione di General Manager, bene rappresenterà la modelleria in questo impegnativo passaggio tecnico-organizzativo con una delle più grandi case automobilistiche del mondo. Roberto Stola, intuendone la potenzialità e auspicando una collaborazione lunga e non solo finalizzata a sopperire la loro necessità momentanea, propone al direttore Ford di assemblare in un Master tutti i modelli esterni realizzati.
La particolarità commerciale é di offrire in sponsorizzazione gratuita la costruzione del cubo di sostegno in acciaio e di tutte le ore di lavoro per l'assemblaggio. Il manager tedesco accetta la proposta e così nasce il primo Master Model Ford assemblato a Torino. Da quell'idea, la collaborazione con Ford Europa andrà avanti per altri due decenni e mezzo coinvolgendo dalla fine degli anni '90 anche la sede di Detroit attraverso i marchi Lincoln, Mercury e Land Rover, in quel momento parte del gruppo Americano.

131979 Master Model FIAT 132 2000 terza serie.141979 Master Model FIAT 132 2000 terza serie.

151979 Master Model Lancia Prisma.

161979 Master Model dei vani porta e vetri Fiat Ducato.

171979 Master Model esterno completo Fiat Ducato.

181979 Master Model Fiat Argenta191979 Master Model Fiat Argenta

Un altro decennio é alle porte e l'ultimo Master Model di questi anni '70 sarà il tipo Piazza della Isuzu disegnata sempre da Giorgetto Giugiaro.

201979 Master Model Isuzu Piazza211979 Master Model Isuzu Piazza

In questo periodo più che mai, le visite domenicali di Giorgetto Giugiaro alla modelleria di via La Thuile per esaminare le superfici del Master Model avvengono insieme a suo figlio Fabrizio, quindicenne. Da questi incontri fra i giovani Alfredo e Fabrizio nasce una vera amicizia, che prosegue tuttora.

 

1980

 011987 A Villarbasse Alfredo Stola con Fabrizio Giugiaro e la sua DeLorean DMC-12.

021979 un momento del collaudo di un modello con una DEA motorizzata con uno speciale sensore alla punta di rubino.Gli anni '80, come vedremo più avanti, porteranno una straordinaria rivoluzione tecnologica.
La differenza rispetto al passato e che ora i collaudi finali dei modelli si eseguono con le moderne macchine di misura computerizzate e motorizzate della torinese Dea.
I dati rilevati sono direttamente riportati attraverso stampanti su appositi moduli di carta.
Questa metodologia voluta dalla Ford è il preludio del collaudo in autocertificazione.

031979 La Stola Alfredo & Figli installa la macchina di misura DEA Delta 3d con campo di lavoro di 5500 mm. Ferrero Versino col camice bianco è l'operatore.

La modelleria è ben preparata avendo appena terminato un costoso programma di retrofizzazione a cura della stessa Dea per aggiornare tutte le macchine di misure già installate nel 1965.

041981 Il primo depliant della Alfredo Stola & Figli per mostrare ai clienti questo periodo di cambiamenti tecnologici.

0522 febbraio - 2 Marzo 1981,
Milano Malpensa- New York - Detroit e ritorno. Boing 747-200 Alitalia .
0622 febbraio - 2 Marzo 1981,
Milano Malpensa- New York - Detroit e ritorno.  DC 10 North West.

071981 Detroit al centro espositivo Cobo Hall lo stand Alfredo Stola & Figli, a sinistra Guido Toninelli e a destra Alfredo Stola. In questa trasferta americana è presente anche l'ingegner Alberto Sasso.

081981 Detroit Cobo Hall, Umberto Agnelli in visita allo stand. A destra Alfredo Stola.Alfredo, nell'affiancare suo Zio Roberto in azienda, fra i primi incarichi all'estero nell'inverno del 1981 vola a Detroit insieme ad una delegazione della Camera di Commercio di Torino.
L'obiettivo è allestire e presenziare uno stand della ALFREDO STOLA & FIGLI al Salone dei Fornitori dell'Automobile presso il Cobo Hall.
La manifestazione americana si chiama SAE, ed è una iniziativa di consolidamento internazionale volta anche a mostrare a Ford Europa la visione globale di un loro "Partner Supplier" italiano.
Lo stand sarà onorato inaspettatamente anche dalla visita di Umberto Agnelli, uno fra i maggiori azionisti della Fiat.
Nello stesso edificio espositivo a Detroit, in occasione del Salone dell'Automobile, diciotto anni più tardi, la Mercedes esporrà la Show Car “VIsion SRL Coupé”  realizzata a Torino dalla modelleria degli Stola.

09Marzo 1981. Furono realizzate per l'occasine delle medaglie commemorative che venivano distribuite da un armatura medioevale posta nello stand.

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151 marzo 1981 Fotografie di Guido Toninelli di una domenica mattina a Detriot down town.
Queste immagini riprendono tra le altre il famoso Renaissance Center, il vecchio tram gli antichi grattacieli degli anni 30 e un parcheggio adiacente al Cobo Hall, che racconta le automobili di quegli anni.
Nella fotografia con la bandiera americana si può notare l'hotel Pontcharirain dove soggiornarono Stola,
Sasso e Toninelli.

Il 2 marzo nel viaggio di ritorno in occasione del lungo scalo all’areoporto Kennedy di New York Alfredo Stola, Alberto Sasso e Guido Toninelli decideranno per veloce visita a Manatthan. 

162 marzo 1981 New York. Alfredo Stola, Alberto Sasso e Guido Toninelli trascorrono 4 ore a Manatthan.

1718

1920
2 marzo 1981 New York Manatthan foto personalmente scattate da Guido Toninelli.

Nell'estate dello stesso anno Alfredo e Massimo Stola sono invitati due mesi consecutivi in uno stage di lavoro. La mansione è di operai apprendisti modellatori con tanto di camice e pranzo in mensa presso lo stabilimento Ford di Colonia-Niehl.
L'opportunità concessa dal direttore Munsch è un modo per integrare le relazioni tecniche fra la Ford e la modelleria torinese e soddisfare il desiderio di far fare esperienza pratica, al di fuori della famiglia, da parte dello Zio per i sui nipoti.
Certo è che quell'esperienza in stage a Colonia migliorò i rapporti tecnici e di comunicazione, in quanto si ebbe l'opportunità di trasferire la loro tecnica di costruzione, mettendo anche le basi del collaudo in autocertificazione.
Quello stage, tra l'altro, fece capire che per continuare la cooperazione con la Ford, la ALFREDO STOLA & FIGLI si sarebbe dovuta dotare al più presto dei sistemi "hardware prime" e software "PDGS" usati in tutti i loro stabilimenti nel mondo.

21Marzo 1981 Massimo Stola lavora alla tastiera del primo computer Helwet Packard 1000 acquistato dalla Alfredo Stola & Figli.

Una nuova travolgente innovazione tecnologica nel 1980 si fa sentire nell'ambiente dei modellatori e più ancora nell'industria automobilistica; la realizzazione dei modelli a controllo numerico attraverso la fresatura automatica con apposite fresatrici a tre assi.
Davvero una rivoluzione assoluta nell'ambiente, nata come altre innovazioni negli Stati Uniti d'America. I primi a sperimentare questo nuovo modo di lavorare in Italia sono i due colossi Fiat e Aeritalia e la Carrozzeria Pininfarina.

221981 Il progetto dello schema di flusso delle attività, progettato da Roberto e Massimo Stola per regolare le elaborazioni di costruzione modelli a controllo numerico.

Nasce l'acronimo Cad Cam (Computer-Aided Design e Computer-Aided Manifacturing) e ancora oggi é usato nello stesso modo, anche se evoluto nelle prestazioni anno dopo anno.
Roberto Stola con coraggio di pensiero e di finanza promuove all'interno dell'azienda questo cambiamento totale, la ALFREDO STOLA & FIGLI é la terza modelleria in Italia dopo la FIAT e la Pininfarina ad utilizzare il Cad Cam.

231981 Il primo plotter a pennini con diversi colori tipo Zeta.

241981 viene installata la Mecof Cs 10 a controllo numerico. All'inizio viene usata come una normale fresa, non sapendo usare il controllo numerico.I primi grandi investimenti sono una fresa da stampi a controllo numerico a tre assi Mecof tipo Cs 10 con un campo di lavoro di 8 metri, gestita da un controllo ECS, due computer Hewlett Packard 1000 e un plotter Zeta a rullo da 1500 mm.
Sono anni pionieristici, fatti di notti e domeniche passati a realizzare i programmi software e i rilievi dei disegni con il righello e a preparare i nastri perforati di carta azzurra per trasmettere i dati al controllo numerico.

251981 Massimo Stola nel reparto centro di calcolo di Via Villa Giusti.

26Massimo Stola

Massimo, figlio di Giuseppe Stola della fonderia di ghisa, é il giovane uomo che inizia questa attività inserendosi in azienda dal settembre del 1980.
Il suo è un lavoro di grande intelligenza e sacrificio, i computer sono ancora strumenti per pochi e i software specifici non esistono in quanto non in vendita.
Massimo Stola compila di persona i programmi, attingendo dai lavori dei primi studiosi di modelli di superfici tridimensionali, in particolare dei matematici Steven Anson Coons e Pierre Bèzier.

 

 271981 La perforatrice dei nastri di carta per il funzionamento del controllo numerico.281981 La stampante Helwet Packard.

Si intuisce che il cambiamento non é solo tecnico ma anche umano, infatti i modellatori specializzati, che sono una cinquantina con un'età media di 45/50 anni, sono abituati da sempre a costruire i modelli con lo scalpello e la sgorbia, tracciandoli e misurandoli con il truschino.
Il pensare che una macchina possa fresare in automatico un modello é una cosa inaccettabile per la loro professionalità e, soprattutto, subentra il pensiero di poter perdere per sempre il lavoro.
La realtà è diversa perché dei modellatori c'è sempre bisogno per preparare il materiale da mettere sotto fresa e per rifinire a mano il modello eliminando le creste dell’utensile dopo la fresatura ed eseguire la tracciatura dei fuori figura.
29Nel 1981 la ALFREDO STOLA & FIGLI viene coinvolta marginalmente attraverso la società di stampaggio plastica Gallino di Rivalta Torinese per realizzare un master di collaudo per il frontale della Lada Vaz Samara.
Un progetto per quel tempo molto innovativo, tant’è che la casa automobilistica russa affidava la progettazione completa alla Porsche Engineering.
Il compito della Gallino é di stampare in plastica il particolarissimo frontale, il cui materiale plastico non é solo per il paraurti e la griglia anteriore ma anche e soprattutto per una specie di anello a cornice posizionato alla fine del cofano e dei parafanghi anteriori.
La Gallino chiede agli Stola, vista la loro esperienza, di progettare un super calibro di controllo per misurare gli accoppiamenti di tutte le parti frontali, inclusi i due fanali.
Visto il contratto con Porsche, la Gallino chiederà di non fare fotografie per l’unicità della soluzione per quel tempo.
30È un periodo di diffidenza, ma Roberto Stola riesce a convincere i suoi lavoratori che nulla di negativo sarebbe successo a loro, anzi promette che nuove opportunità e altri tipi di specializzazioni sarebbero nate da questa moderna tecnologia.
Nel frattempo, come conseguenza di questi cambiamenti, c’è l’esigenza urgente di una nuova professionalità; il matematizzatore di superfici.
C’è la necessità che il "nuovo modellatore" effettui rilievi manuali dai complessi disegni tecnici, e che inserisca nel computer le coordinate matematiche, e una volta elaborati i dati attraverso un percorso utensile siano inviate le istruzioni al controllo numerico della fresatrice.
Vengono istituiti tre corsi professionali nel 1979, nel 1980 e nel 1982 con la sovvenzione della Regione Piemonte e la partecipazione attraverso una selezione di studenti delle scuole tecniche professionali di Torino Arti e Mestieri, San Carlo, e Giovanni Plana.
I tre corsi annuali verranno svolti in via Villa Giusti 68 nell'entrata secondaria dell'azienda ed in tutto verranno formati quarantacinque allievi.

 

311979 carta intestata del corso modellatori
della Alfredo Stola & Figli.
 321979 comunicazione per adempimenti fiscali
per l’allievo Walter Boscolo.

331981 In via Villa Giusti il reparto già operativo del primo corso modellatori.

341981 Maccarini traccia un modello
in legno di cirmolo.
35Michle Adamo uno dei professori controlla il modello appena eseguito dall'alievo Tornatore Aniello.

36Torino febbraio 1982 in via Villa Giusti 68, gli allievi del corso 1981/1982 Bennici Salvatore, Rolando Maurizio, Ferrero Roberto, Spadone Saverio, Dinunno Giuseppe, Peiretti Aldo, Stola Alfredo, Mamusi Giuseppe, Leale Valentino, Rossi Adriano, Madonna Vincenzo, Gualtiero Gianni, Carmignato Enrico.

I Professori sono fra i migliori modellatori, quelli che hanno lavorato con il fondatore Alfredo Stola ormai prossimi alla pensione; sono Francesco Nada e Aldo Peiretti, coordinati dal giovane Michele Adamo, Capo Collaudatore alle tracciatrici DEA.
Questa scelta di coinvolgerli come professori in quanto esperti convinse tutti gli altri modellatori che la strada intrapresa da Roberto Stola fosse giusta per loro stessi e per l'azienda.
Ancora oggi, nel 2019, quasi tutti questi ex allievi ormai cinquantenni lavorano in Stola s.p.a. o in altre realtà in Italia e nel mondo, con incarichi anche di grande prestigio.
Questi ragazzi gradualmente dalla fine del 1981 vengono trasferiti dall'officina, dopo aver imparato a costruire i modelli a mano, al nuovo reparto denominato “Centro di Calcolo”.
I camici da lavoro sono ancora marroni, lo scalpello è sostituito da una tastiera collegata ad un computer, e l’officina viene sostituita con un ufficio open space.

37Marzo 1982 I ragazzi formati al secondo corso professionale modellatori.
Da sinistra si riconoscono Carmignato, Ferrero Massimo Stola, Bennici e Rossi.

381982/83 Torino L'Alfredo Stola & Figli realizza i Master Model delle Fiat Duna berlina e sw.39Le foto originali dei Master Model non sono state trovate.

La Ford Europa é di nuovo protagonista, affidando all'azienda degli Stola la fresatura del primo modello costruito a controllo numerico. È il gennaio del 1982 e in particolare è un padiglione del nuovo modello della fortunata serie Transit.

40Marzo 1982 Massimo Stola con la fresatrice Mecof CS10 effettua la primissima prova di fresatura a controllo numerico
su due diversi padiglioni Ford di tipo Transit.

Praticamente un esperimento, dal rilievo manuale delle misure su disegno stampata su carta Mylar, alla fresatura a controllo numerico attraverso l'elaborazione al computer.
Questo lavoro viene totalmente eseguito da Massimo Stola, compreso il fare di persona l’operatore tecnico alla fresatrice Mecof Cs10.
Quello sarà un giorno davvero speciale e di cambiamento, il vedere nascere un modello senza l'uso degli scalpelli guidati dalle mani segnò per sempre l'inizio di una nuova era.
La fresatura dei modelli avverrà in modo graduale continuando, a seconda delle situazioni e della convenienza, a procedere anche con la tradizionale tecnica manuale. Ovviamente i modelli degli esterni sono i primi a essere fresati a controllo numerico e solo più tardi, nel 1986, l'ossatura della fiancata della Fiat Tipo sarà la prima struttura interna ad essere matematizzata e fresata a controllo numerico.

41Marzo 1982, i dettagli della primissima fresatura a controllo numerico del padiglione del Ford Transit.42Marzo 1982, i dettagli della primissima fresatura a controllo numerico del padiglione del Ford Transit.

43Marzo 1982 un momento della fresatura del padiglione Ford Transit.

441979 Londra al Talk of the Town. Cena con i manager Ford. Da sinistra Jane Kallar, Sid Kallar, Don Bidwell e moglie, Alberto Sasso e moglie.Nonostante l'iniziativa dell'omaggio del cubo di sostegno per il master tipo Cargo del 1978, la Ford, per questioni logistiche e di controllo del processo, preferisce fare i futuri assemblaggi dei Master Model completi all'interno dei propri stabilimenti in Germania e in Gran Bretagna.
Nondimeno, in questi anni si fresano a Torino centinaia e centinaia di modelli singoli, sia per esterni che per interni, per i progetti Transit, Escort, Fiesta, Orion, Skorpion e Mondeo, diventando così in esclusiva la modelleria esterna della Ford Europa.

PER RAGIONI DI RISERVATEZZA INDUSTRIALE LA FORD IMPOSE ALLA MODELLERIA IL DIVIETO ASSOLUTO DI SCATTARE FOTOGRAFIE ANCHE SE PER L'ARCHIVIO AZIENDALE. ED E' PURTROPPO PER QUESTO MOTIVO CHE NON ESISTONO FOTOGRAFIE DEI LAVORI SVOLTI IN QUEGLI ANNI.

451979 Master Model e modelli Ford Escort terza serie.461980 Master Model e modelli Ford Sierra.

471980 Master Model e modelli Ford Fiesta seconda serie.471981 Master Model e modelli Ford Orion

491982 Master Model e modelli Ford Scorpio.501982 Master Model e modelli Ford Transit quarta serie.

511990 Master Model e modelli Ford Mondeo prima serie.

Il lavoro, seppur ordinato da Colonia era gestito dall'Inghilterra nella persona Sid Kallar, Project Manager della modelleria Ford Europa.
Il Manager inglese viaggiò ininterrottamente da Londra a Torino ogni due settimane dal 1978 fino al 1990, anno in cui andò in pensione.
Da quell'uomo e dall'azienda che rappresentava, i Tecnici e i Manager della ALFREDO STOLA & FIGLI impararono molto sulla programmazione dei metodi di lavoro anglosassone. 

52Novembre 1990 Sid Kallar (al centro con la cravatta) festeggia insieme ai tecnici e alle segretarie della Alfredo Stola & Figli il suo ultimo giorno di lavoro in Ford.
Da sinistra Sellan Sante, Alfredo Stola, Massimo Stola,
Sid Kallar, Alberto Sasso, Bolle, Hans Widdish,
53Da sinistra  Grazia Bolla, Enza, Sid Kallar, Carla,
Sardi Giovanna e Laura Giunipero.




541990 Nella sala storica di Via La Thuile 71 Sid Kallar al centro con i due rappresentanti sindacali dell'azienda, a sinistra Danzi e a destra Cellura.
551990 Sid Kallar e Alfredo Stola.


561980 Master Model Fiat Uno 5 porte571980 Master Model Fiat Uno 5 porte

581980 Master Model Fiat Uno 3 porte591980 Master Model Fiat Uno 3 porte

591980 Fiat Uno speciale Master ad uso dell'ufficio progettazione Fiat per verifica punto di saldatura visibili attraverso la pelle esterna trasparente realizzata in plexiglass.611980 Fiat Uno speciale Master ad uso dell'ufficio progettazione Fiat per verifica punto di saldatura visibili attraverso la pelle esterna trasparente realizzata in plexiglass.

621981 Fiat Uno calibri di controllo per lamierati esterni ed interni versione 3 porte.631981 Fiat Uno calibri di controllo per lamierati esterni ed interni versione 5 porte.

641980 Master Model leggero Lancia 037
costruito per Pininfarina
651980 Master Model leggero Lancia 037
costruito per Pininfarina

661980 Lancia 037 Master Model leggero vista frontale

671980 Alfa Romeo - Arna Master di controllo di tutti i
lamierati della versione quattro porte.
68Per la Stola il primo lavoro di “reverse engineering" con
base di partenza la Pulsar / Cherry della Nissan.

691981 Piaggio Calibro di controllo Vespa PK701981 Piaggio Calibro di controllo Vespa PK

711981 Fiat Master Model tipo Regata.

721981 Alfa Romeo Master Model tipo 33 Sport Wagon ricavato dal Master Model 33 berlina.

731981 per Pinifarina Master Model della Ferrari Testarossa.

741981 per Pinifarina Master Model della Ferrari Testarossa.

751982 Alfa Romeo Master Model tipo 90.

761982 Alfa Romeo Master Model tipo 90 per controllo lamierati e vani.771982 Alfa Romeo Master Model tipo 90 per controllo.

781982 Alfa Romeo Master Model tipo Alfa 90791982 Alfa Romeo Master Model tipo Alfa 90

801982 Master Model di una Ford Falcon per Ford Australia mai andata in produzione.811982 Master Model di una Ford Falcon per Ford Australia mai andata in produzione.

821982 I Master completi per lo più sono ancora fatti a mano. A livello sperimentale si prova a fresare
il Master Model della Fiat Uno che nel 1980 era stato realizzato a mano.

831983 Alfa Romeo Master Model tipo 75 per controllo lamierati.

Nel 1983 un'insolita commessa di lavoro viene proposta alla ALFREDO STOLA & FIGLI attraverso il reparto galleria del vento della Fiat di Orbassano.
L'Ingegner Nevio Di Giusto della Fiat deve realizzare un modello con fondo aerodinamico disegnato dal Professor Alberto Morelli, Docente di Aerodinamica al Politecnico di Torino.
Questo non è più un esperimento, ma un lavoro vero e proprio pagato dal cliente e in particolare è il primo modello monoblocco in scala 1:1 realizzato a controllo numerico dagli Stola.

841983 Costruzione del telaio aerodinamico regolabile.851983 Pinca alla fresatura in polistirolo del modello.

861983 Il modello aerodinamico disegnato dal Professor Alberto Morelli verniciato e pronto per essere testato al Centro delle gallerie del vento Fiat di Orbassano.871983 Il modello aerodinamico disegnato dal Professor Alberto Morelli verniciato e pronto per essere testato al Centro delle gallerie del vento Fiat di Orbassano.

881983 Roberto Stola nel suo ufficio al primo piano
di Via La Thuile 71.
Fiat, Lancia e Alfa Romeo in questi anni '80 continuano ad essere dei clienti importantissimi e questa collaborazione con la Ford é vista positivamente come conferma della bontà del loro storico fornitore torinese da oltre sessant’anni.
Senza svelare nessun segreto, è nella naturalezza delle cose che dall'esperienza con il costruttore americano di base in Germania e in Inghilterra si condividano nuove idee tecniche.
Oltre alle metodologie, i materiali da modellazione e le strutture di sostegno in honeycomb e alluminio di origine svizzera e tedesca rappresentano un grande passo in avanti insieme a una più rigorosa metodologia di fresatura e collaudo.
La Ford, dopo questi primi quattro anni di collaborazione, chiede agli Stola di sviluppare con una ricerca l’idea di un Cubing di Controllo.
891993 Josef Munsch direttore dei reparti modelli e stampi della Ford europa fino al 1993 anno in cui è andato in pensione.L’esigenza nasce nel 1982 per i deludenti risultati di qualità della Ford Sierra nella fase di assemblaggio della pre-produzione.
Il progetto su carta eseguito dall'ufficio tecnico della ALFREDO STOLA & FIGLI viene approvato con soddisfazione dai dirigenti Ford.
La costruzione di questo Cubing sarà eseguita a Colonia e con molta probabilità si tratta del primo attrezzo di collaudo di un modello completo realizzato al mondo per il controllo  di qualità per interni ed esterni da utilizzare a lato della linea di montaggio.
901982 Il Cav. Luciano Guasco della Fiat e Roberto Stola.In occasione del progetto Ritmo Restyling, la modelleria degli Stola nel 1982 propone alla Fiat un Cubing di controllo che verrà poi chiamato "Master di Montabilità". Presentato al reparto tecnologie Fiat diretto dal Cav. Luciano Guasco e al suo Assistente Antonio Luisolo, venne accolto seppur in forma parziale come prova per la sola parte anteriore.
Anche questa volta era in sponsorizzazione gratuita e fu una scommessa vinta, perché da quella volta la Fiat come gruppo pretese sempre per ogni modello di automobile in ogni sede di produzione un "Master di Montabilità".

 911982 Master di Montabilità per interni Fiat Uno921982 Master di Montabilità per interni Fiat Uno

931988 Master Montabilità interni Fiat Tipo.941988 Master Montabilità interni Fiat Tipo.

951988 Master di Montabilità esterni Fiat Tipo.961988 Master di Montabilità esterni Fiat Tipo.

961988 Master di Montabilità parziale della plancia porta strumenti della Fiat Tipo.981988 Master di Montabilità parziale della plancia porta strumenti della Fiat Tipo.

991990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.1001990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.

1011990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.1021990 Master di Montabilità esterni Fiat Tempra.

1031993 Master Model di montabilità per esterni Lancia Kappa

I Master di Montabilità furono dalla metà degli anni '90 promossi in Europa e Asia presso la maggiori case automobilistiche. E uno dei  principali clienti divenne il gruppo Volkswagen.
La resina verrà sostituita dall'alluminio forgiato aeronautico e alcuni particolari saranno realizzati in fibra di carbonio.

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