GIUGNO 1994

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Inizia nel giugno del 1994 una storia lunga dieci anni, così particolare per i signori Stola, che la si vuole raccontare tutta raccolta e senza interruzioni.
La Daimler Benz nell’ultima parte degli anni ottanta, è un obiettivo di grande prestigio da perseguire affinché diventi un cliente. La casa di Stoccarda è vista come la più importante azienda automobilistica al mondo in termini di qualità, prestigio e organizzazione.
Sembra possibile, perchè il direttore del Centro Stile si chiama Bruno Sacco ed è italiano e quindi “si immagina” che sarà più naturale contattarlo, almeno per la lingua.
Attraverso cinque appuntamenti, Roberto e Alfredo incontrano tra 1988 e l’inizio del 1994 l’Ingegner Sacco nel suo studio in Sindelfingen, senza però mai aver successo di poter lavorare.
La sua risposta seppur gentile è sempre uguale: siamo già perfettamente attrezzati per fare i nostri modelli in casa nostra.

03L'ingegner Bruno Sacco in una fotografia del 1994.

Dopo questi viaggi a Sindelfingen, e vari inseguimenti per simulare incontri casuali fra gli stands nei vari saloni dell’automobile, il 6 giugno 1994 Alfredo inaspettatamente riceve una telefonata  del reparto Advance Design della Mercedes. Un signore a noi sconosciuto di nome Franz Lecher in lingua italiana  chiede se c’è disponibilità a realizzare uno Show Car, partendo da un telaio motorizzato ed un modello in clay da loro fornito.
La risposta è un immediato si, e tre giorni dopo concomitante con l’arrivo del telaio e il modello, Harald Leschke direttore dell’Advance Design, Franz Lecher suo vice, e Jürgen Weissinger del reparto esperienze varcano il cancello della modelleria di Rivoli.
È un momento di grande soddisfazione professionale, evidentemente il direttore Bruno Sacco aveva deciso che era arrivato il momento, sicuramente per loro necessità, ma forse anche per premiare la perseveranza degli Stola.

04Rivoli 1994 FCC la foto ufficiale del primo show car Mercedes costruito dalla Stola spa.05Rivoli 2003 Vision Grand Sport Tourer Il quattordicesimo e ultimo Show Car Mercedes seguito dalla famiglia Stola.

Da quel giorno, fino al 26 luglio 2004 quando Alfredo lascerà la presidenza dell’azienda, la Famiglia Stola per Mercedes seguirà sempre in modo diretto come non mai 15 Show Cars, 3 prototipi omologati per lo Stato Vaticano, circa una novantina di modelli di stile per esterni e interni (inclusi quelli per ricavare gli Show Cars) e vari “Masters Verifica Matematica” incluse le realizzazioni delle matematiche.
Il primo Show Car si chiama “FCC”, che è l'acronimo di Family China Car, e il quindicesimo e ultimo è il “Vision Grand Sport Tourer” seconda serie ancora seguito da Alfredo, lascerà Rivoli per Sindelfingen il 18 novembre del 2003.
Il primo dei modelli di stile realizzati a Rivoli nel 1995 è la Classe C SportCoupé W203 e l'ultimo, consegnato a maggio del 2004 è la classe  E W212.
È chiaro che in tutte le attività realizzate a Rivoli presso la STOLA s.p.a. per gli Show Cars, i Prototipi e i Modelli, le ideazioni e il design è sempre opera del personale dei vari Centri Stile Mercedes-Benz del mondo.

06Questa immagine dell'automobile di produzione rappresenta il primo modello di stile realizzato a Rivoli sotto la direzione dei designer del Centro Stile Mercedes-Benz. Nel 1995 la C SportCoupé W203.07Questa immagine dell'automobile di produzione rappresenta l'ultimo dei modelli di stile realizzati a Rivoli sotto la direzione dei designer del Centro Stile Mercedes-Benz. Nel giugno 2004 la E W212.

08Franco e Pierfranco Gavina in una immagine degli
anni 90 presso la Salt a Grugliasco.
I Signori Gavina della Salt, la cui azienda è ubicata in Grugliasco, sono già dagli anni 80 fornitori diretti del Centro Stile Mercedes per la sellatura degli interni dei loro prototipi.
Già da tempo hanno rapporti di lavoro con il direttore Bruno Sacco e gli assistenti Harald Leschke e Peter Pfeifeer.
Per conto della casa di Stoccarda continueranno, sempre in modo diretto queste raffinate attività anche per tutti i lavori eseguiti in STOLA s.p.a.

 

FCC

Giovedì 9 giugno 1994, per la prima volta una berlina Classe E W124 varca il cancello della modelleria di via Ferrero 9 a Rivoli, seguita da un camion Mercedes con all'interno ben protetto un Clay Model della FCC, e un autotelaio meccanizzato di un prototipo Classe A.
Harald Leschke come il suo assistente Franz Lecher parlano perfettamente l'italiano, Jürgen Weissinger l'inglese ma comprende discretamente la nostra lingua.
Essi sono ricevuti dai Signori Stola e dall'ingegner Sasso in reception dove per l'importante occasione è esposta una classica Mercedes-Benz 190SL del 1958.
Questo primissimo incontro è molto cordiale, e la presenza dell’auto storica di Stoccarda nella reception della STOLA s.p.a. catalizza i convenevoli.

01Rivoli 9 giugno 1994. La Mercedes 190 SL del 1958 nella reception della STOLA s.p.a.03Ottobre 1994. Da sinistra Franz Lecher e Harald Leschke Advance Designe Mercedes.

Saliti nell'ufficio, dopo il caffè espresso di rito, l'intesa tecnica è immediata con i capiofficina Vittorio Della Rocca e Felice Chiara, nel frattempo arrivati al piano direzionale per le presentazioni.
La discussione per l’avvio dei lavori è intensa e altamente professionale, e seguirà una dettagliata visita dello stabilimento con tutti i comprensibili limiti per la sicurezza industriale.

03Rivoli 13 giugno 1994, il Clay Model eseguito dalla Mercedes poco prima di iniziare le attività di realizzazione stampi. Il Team della Stola insieme ad un tecnica Mercedes posano per una foto ricordo. Franz, V. Mammone, F. Leker, S. Ardagna, R. Bianco , Gavioli, L. Giarolo, A. Tesauro, Luigi, Egiziano, Casciano, A. Stola, M. Vay, F. Chiara, Bonetto, P. Calò.

04Rivoli 2 Novembre 1994.05Rivoli 2 Novembre 1994 Franco Gavina della Salt.

06Rivoli 3 Novembre 1994.07Rivoli 3 Novembre 1994.

In queste foto si riconoscono Mulargia, Weisinger, Leschke, Chiara, Massano, Ardagna, A. Stola, Giorgione e Bonetto

 

08Rivoli 3 Novembre 1994. B. Comollo, F. Chiara,
L. Giarolo.
09Rivoli 3 Novembre 1994. F. Lecher, A. Stola, L. Giarolo, M. Goffi.

10Rivoli 3 novembre 1994. Una foto di rito con i Teams Stola e Mercedes il pomeriggio poco prima di caricare il prototipo sul camion per lo studio fotografico. Da sinistra si riconoscono X, Comollo, Y, Weissinger, Z, W, Mammone, Chiara, Giorgione, Giarolo, Bonetto, Calò, A. Stola, Ardagna, Mulargia, Gavina e Leschke.

11Rivoli 3 Novembre 1994. F. Lecher, A. Stola, H. Leschke, in secondo piano si riconoscono F. Chiara, e J. Weissinger.

124 Novembre Durante il servizio fotografico una cena al ristorante Adriano in via Pollenzo 39 Torino. Presenti O. Boulay, H. Leschke, H. Weller, J. Weissinger. Terminato il servizio fotografico, nella stessa notte, la FCC veniva caricata sul camion con destinazione areoporto di Francoforte.

134 novembre 1994 Torino. Foto ufficiali eseguite in studio con una vera famiglia appositamente fatta arrivare dalla Cina dalla Mercedes-Benz.

144 novembre 1994. Dettagli degli interni tutti realizzati dai modellatori della Stola spa e sellati dalla Salt Gavina.154 novembre 1994. Dettagli degli interni tutti realizzati dai modellatori della Stola spa e sellati dalla Salt Gavina.

16Alessandria, 6 novembre 1994, nelle campagne in prossimitá della A21.Il 5 novembre pomeriggio  al termine del servizio fotografico, in piena alluvione sul territorio Piemontese, il camion del Centro Stile Mercedes con all’interno la FCC, parte per l’aeroporto  di Francoforte via passo del Brennero per il trasporto aereo  finale a Pechino.
Da una settimana piogge torrenziali non danno tregua, e il giorno dopo  per lo straripamento dei fiumi Tanaro e Po verranno chiuse tutte le strade e autostrade per molti giorni.
Ci saranno in Piemonte più di 70 morti e oltre 2500 persone  sfollate, un momento molto tragico per il nostro territorio e per questo nascerà fra gli uomini Mercedes e quelli della Stola una inaspettata sincera solidarietà.

 

C SPORTCOUPE'

Nella realtà, i modelli di stile sono la vera ragione del tentativo di contattare la Mercedes già dal 1988 affinché diventi cliente della STOLA s.p.a.
Non si pensava agli Show Cars o ai prototipi ma solo nel proporre un certo modo diverso di realizzare i modelli di stile ben sperimentato la prima volta con la SAAB 95 nel 1987.
01Peter Pfeiffer.Si sapeva che il Centro Stile di Sindelfingen modellava in Clay Model, e quindi volevamo proporre il metodo “See Trough in Hard Material in 7 Week.” Secondo gli Stola un metodo più veloce, economico, facilmente trasportabile in giro per il mondo, piú stabile e soprattutto più reale nel momento della presentazione. Una specie di format che prevedeva dalla consegna matematiche da parte del cliente  la fresatura del modello, due settimane di modifiche manuali da un lato, e la simmetrizzazione attraverso un’ultima fresatura e la verniciatura. La fiducia guadagnata per l’eccellente qualità dello Show Car Fcc appena consegnato crea l’opportunità di farli provare questo nostro metodo.
Ad una nostra ultima richiesta di metterci alla prova con la nostra offerta di regalare loro la costruzione di un modello di stile, il Signor Bruno  Sacco risponde che non è il caso di ricevere in regalo un lavoro, ma solo di convincere il suo Vice Peter Pfeiffer.
La matematica delle superfici nella primavera del 1995 è pronta, e si tratta di una fase ancora advance  di una Classe C SportCoupé, un loro segmento totalmente nuovo mai esistito nella loro storia. Il test verso Peter Pfeiffer praticamente durerà due ore e mezza il tempo di una cena al ristorante Nazionale di Rivoli insieme a Roberto e Alfredo Stola. A modello finito ma non verniciato, Pfeiffer atterrato a Torino Caselle proveniente da Stoccarda nel tardo pomeriggio dopo aver visionato il modello posizionava provocatoriamente vari nastrini neri sul brancardo inferiore sotto porta. Uno stravolgimento totale di stile con l’obiettivo di verificare rapidamente una modifica molto evidente. La sua richiesta fu quindi di andare a cena e ritornare in modelleria per vedere se in un paio d’ore i modellatori degli Stola fossero stati capaci a lavorare “l’Hard Material” a mano come lui sarebbe stato capace a fare con il Clay.
La  cena anche se piacevole fu un po’ tesa, in quegli anni non erano così diffusi i telefonini tanto per avere qualche notizia dei lavori in corso. Un menù davvero completo per guadagnare più tempo possibile, e anche la strada del ritorno nonostante alla guida della Alfa Romeo Quadrifoglio Verde ci fosse Roberto Stola che non superò mai i 50 Km/h. L’esame fu passato a pieni voti, e da quella sera realizzammo circa una novantina di modelli di stile per la Mercedes fra esterni, interni e aerodinamici.

021995 In Stola spa a Rivoli viene realizzato, come test, il primo modello See Trough in Hard Material.

L’autunno successivo il Centro Stile di Sindelfingen ci commissionò ben 6 modelli diversi della C SportCoupé da realizzarsi quasi contemporaneamente con consegna scalata  di una settimana.
Un sfida impossibile che fu però vinta grazie al coraggio di Roberto Stola nell’accettare immediatamente la proposta sotto lo sguardo incredulo della direzione dei tecnici della modelleria e non solo...

03Rivoli 1995 Massimo Stola, con Carlo Mantovani è responsabile dell'area CAD, CAS e CAM della Stola spa sin dai primi anni '80.04Carlo Mantovani.


Come se non bastasse la Mercedes  ordinò alla STOLA s.p.a. di realizzare per queste C SportCoupé tutte le matematiche CAS sotto la direzione dei vari  designers  per l’occasione residenti a Rivoli.

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1996 a Rivoli in Stola spa vengono realizzati in contemporanea sei diversi modelli di stile della Classe C SportCoupè.
Il design è del Centro Stile Mercedes e i loro stilisti lavorano insieme ai modellatori della Stola.
Settimanalmente si succedono le visite a Rivoli dei direttori Bruno Sacco e Peter Pfeiffer.

In questo l’azienda ebbe una fortuna sfacciata in quanto la Daimler Benz aveva pianificato che dal 1997 al 1999 avrebbe costruito un nuovissimo centro stile progettato da Renzo Piano cosicché nel 1996 la direzione con un accordo strutturato ci chiese di essere per due anni la loro esclusiva modelleria per lo stile. I lavori del nuovo centro stile si prolungarono ancora di un anno, e terminati si continuo ancora a produrre molti modelli a Rivoli.
L’esperienza per il Centro Stile di Sindelfingen fu così positiva che istituirono dei corsi facoltativi di lingua italiana per i loro designer e gli Stola fecero lo stesso con l’inglese per i loro modellatori.

101997 Il progetto del Centro Stile Mercedes.111999 I lavori in corso del Centro Stile a Sindelfingen.

122000 In Sindelfingen ecco terminata la realizzazione del Centro Stile fortemente voluto da Bruno Sacco.

 

F200 IMMAGINATION

La fine del 1995 grazie al successo delle consegne dei 6 modelli della  C SportCoupé  W203, è di buon  auspicio per un complesso progetto la cui presentazione è stabilità da i vertici di Stoccarda per il prossimo salone di Parigi 1996.
Il nome è  F200 Immagination e dovrà essere uno Show Car perfettamente funzionante; è un lavoro da svolgersi insieme all’Advance Design di Sindelfingen e al Research Department di Stoccarda.
01Harald Leschke in una fotografia del 2004.Harald Leschke come direttore dell’Advanced Design è il riferimento per il design assistito da Chriss Rhoades mentre Gunter Holzel e Jurgen Weissinger dei reparti ricerca e sviluppo  lo sono per i sistemi meccanici, elettrici ed elettronici.
L’obiettivo del programma  “Vision” é di anticipare le più avveniristiche soluzioni estetiche e tecniche delle future Mercedes di produzione.
La F200 Vision Immagination, per la casa di Stoccarda  deve rappresentare il culmine dell’innovazione tecnologica in loro possesso.
Porte automatiche ad ala di farfalla, baule ad apertura automatica, vetro panoramico elettrocromico, videocamere al posto degli specchietti retrovisori, airbag su i finestrini laterali, riconoscimento vocale per telefono cellulare, aperture porte e baule a sfioro, strumenti della plancia a monitor e soprattutto il joy stick al posto del volante.
La cabina degli aerei Airbus di cui la Mercedes in quel periodo era socia e l’appena arrivata Sony PlayStation 1 da poco  sul mercato sono le più importanti ispirazioni per la F200 Immagination.

021995 già da molti anni gli Airbus non usano più la consueta cloche ma un joystick. L'Airbus è anche la prima industria areonautica ad utilizzare gli schermi elettronici al posto degli strumenti analogici.03Il successo della PlayStation 1 arrivata nel 1995 è così evidente che la Mercedes vuole immaginare che i guidatori del domani non useranno più il volante ma un comando tipo PlayStation.

04Dicembre 1995 Rivoli. Riunione per delibera modello da sinistra si riconoscono Peter Pfeiffer, Antony Lo, Olivier Boulay, Bruno Sacco e Stefano Ardagna.05Giugno 1996 Rivoli. Da sinistra Felice Chiara e Rocco Tartaglia.

06Giugno 1996 Rivoli. Felice Chiara in primo piano dietro Tesauro e Comollo all'interno dell'abitacolo Rocco.
Tutta la scocca è realizzata in lamiera di alluminio battuta a mano. Da modelli di battitura costruiti in Stola spa la socità Coggiola è stata fornitrice delle lamiere in alluminio.

07Beppe Comollo e un tecnico Mercedes della ricerca.08H. Weller.

09Luglio 1996 Rivoli. Tommasio.

10Senza nessun dubbio, per quell'epoca, il prototipo più elettronico mai costruito.11Senza nessun dubbio, per quell'epoca, il prototipo più elettronico mai costruito.

12Luglio 1996 Mulargia lavora sul paraurti anteriore.13Luglio 1996. H. Leschke, F. Chiara, H. Weller e Bianco.

14Agosto 1996 Rivoli. Si riconoscono Spitaleri, Filippo Casciano, X e Weissinger.

15Agosto 1996 Rivoli. Talvolta arriva lo sconforto e la stanchezza.
Rocco, A. Tornatore, F. Chiara.
16Agosto 1996 Rivoli. Talvolta arriva lo sconforto e la stanchezza.
H. Leschke, F. Chiara e B. Comollo.

17Stefano Ardagna, X e Y18L.Giarolo, J. Weissinger, G. Grande e F. Cerva.

19Il Team Mercedes di elettronica e meccanica.20Bonetto, X, Rocco e Tommasio.

211 Ottobre 1996 Rivoli. Qualche giorno prima del trasporto verso il Salono di Parigi.
Si riconoscono Tesauro, Spitaleri, Gavioli, Casciano e Cerva.
224 Ottobre 1996 Rivoli. Lavoro finito il prototipo è già sul camion per il servizio fotografico.
Il giorno successivo partirà per il salone di Parigi.
Gioachino Grande, Harald Leschke e Alfredo Stola.

234 Ottobre 1996 Torino Al teatro di posa per le classiche fotografie ad uso cartella stampa.

24La futuristica plancia porta strumenti.25Il joystick al posto del volante. Non esitono più i pedali.

264 Ottobre 1996 Torino Teatro di posa.
Il sofisticato baule automatico ad apertura a sfioro.
274 Ottobre 1996 Torino Teatro di posa.
La raffinata calandra in alluminio fresato.

Stoccarda 2019. La Mercedes F200 è attualmente esposta al museo Mercedes.Stoccarda 2019. La Mercedes F200 è attualmente esposta al museo Mercedes.

 

MAYBACH CONCEPTS

L’incontro di fine ottobre 1996, è preceduto da un informale aperitivo al bar  dell’hotel Ramada a Sindelfingen con Harald Leschke e Jurgen Weissinger.
La ragione di questo momento preliminare, è che i due manager vogliono capire direttamente dalla famiglia Stola se hanno la capacità interna, e se si prendono la responsabilità di  affrontare un progetto ultra strategico per la Mercedes; la nuova Maybach.

01L'hotel Ramada di Sindelfingen in Mahdentalstrabe 68 è stato usato dalla famiglia Stola e dai suoi dipendenti dal 1994 al 2004. Attualmente è diventato Marriot.

La risposta è subito positiva previo qualche telefonata in diretta di Alfredo a Rivoli per verificare i carichi di lavoro e capire se i migliori tecnici non siano impegnati in altri progetti.
La mattina seguente Alfredo e Roberto accompagnati da Leschke e Weissinger vengono ricevuti nell’ufficio di Bruno Sacco con presente il suo Vice Peter Pfeiffer per la conferma definitiva.
Lo stile della Maybach é affidato all’Advanced Design le cui strutture sono operative oltre che a Sindelfingen, ad  Irvine in California,  a Yokohama in Giappone e a Como in Italia.
È interessante ricordare che  il 1996  è l’anno in cui BMW e VW a suon di centinaia e centinaia di milioni di “Marchi Tedeschi” iniziano a trattare l’acquisizione delle case automobilistiche Rolls Royce e Bentley.

02Rolls Royce Silver Spirit my 1997.03Bentley Turbo R my 1997.

Mercedes Benz da questa pazzesca e quasi inspiegabile corsa all’acquisto di marchi di lusso in difficoltà di vendite e quindi finanziarie è spiazzata e perplessa.
L’unica possibilità è riesumare dal passato il lussuosissimo ma dormiente marchio Maybach di proprietà Mercedes dal 1960, e questo verrà deciso dal board della casa di Stoccarda proprio in quell’anno.

04Febbraio 1997 Rivoli. Il parcheggio presso la Stola spa riservato ai clienti. Il periodo è quello dello sviluppo
dei modelli e del prototipo Maibach

05Villarbasse Aprile 1997 Il Team Advance Design Mercedes a pranzo a casa di Alfredo Stola. H. Leschke, G. Grande, A. Stola, a. Lo e O. Boulay.Attraverso la propria organizzazione la Mercedes ordina di realizzare in STOLA  due modelli di stile in hard material, uno disegnato dall’ufficio di Irvine in California e l’altro da quello di Yokohama in Giappone.
I due modelli sono di notevoli dimensioni, di un lusso raffinato lunghi poco più  di 6 metri  ma molto diversi fra loro nello stile.
Vince la competizione di design l’ufficio asiatico diretto da Oliver Boulay assistito da Anthony Lo, e simultaneamente si inizierà a costruire il modello degli interni ancora disegnato dal Centro Stile Giapponese.

06Settembre 1996 Disegno della nuove Maybach realizzato in Giappone da Antony Lo sotto la supervisione di Olivier Boulay. I quattro centri Advance Design sono tutti sotto la direzione di Harald Leschke.

07Rivoli, via Ferrero 9 marzo 1997. La scocca della Maybach in costruzione, derivata da un telaio
Mercedes Classe S appositamente preparato a Sindelfingen.

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Rivoli maggio 1997. Da sinistra si riconoscono X, Y, Chiara, Bonetto, Spitaleri, Buttiglieri, Boulè e Antony Lo.Rivoli maggio 1997. Da sinistra si riconoscono X, Y, Chiara, Bonetto, Spitaleri, Buttiglieri, Boulè e Antony Lo.

11Maggio 1997 Anthony Lo e Stefano Ardagna.12Luglio 1997 Mercedes Team

13Luglio 1997 Jurgen Weissinger, x e Harald Leschke.14Luglio 1997 Mercedes Team

15Ottobre 1997 Si riconoscono Stefano Santolini, Gavioli, Luca Rosetti, Marco Vay, Buttiglieri e Felice Chiara.

16Ottobre 1997 Uno dei tecnici elettricisti della Mercedes al lavoro.17Ottobre 1997 Cogerino e Mulargia.

Novembre 1997 Sullo sfondo in piedi Cubeddu, Roberto Stola, Ardagna, Grande e Gammicchia.Novembre 1997 Sullo sfondo in piedi Cubeddu, Roberto Stola, Ardagna, Grande e Gammicchia.

19Novembre 1997 Gavioli, J. Weissinger e Boulè20Novembre 1997 Egiziano, Giarolo e Vincenzo Angelini.

Novembre 1997 Alfredo e Roberto Stola e Oliver Boulay.Novembre 1997 Alfredo e Roberto Stola e Oliver Boulay.

22Novembre 1997 Claudio Bruson, Jurgen Weissinger, Tesauro e X23Novembre 1997 Gioachino Grande prepara gli ultimi documenti prima della partenza del prototipo.

24Novembre 1997 Maria Paola Stola lucida gli argenti di Sabattini.25Novembre 1997 Stefano Ardagna, Lino e Alfredo Stola, sullo sfondo si riconoscono Rosetti padre e CP padre.

25 Novembre 1997 10 ore prima del servizio fotografico in studio. <br>La fase finale del montaggio. Si riconoscono Giampiero Fasano, Pietro Calò, Lello Locantore, Claudio Bruson, Felice Chiara, Buttiglieri e Antonio Tartaglia.25 Novembre 1997 10 ore prima del servizio fotografico in studio.
La fase finale del montaggio. Si riconoscono Giampiero Fasano, Pietro Calò, Lello Locantore, Claudio Bruson, Felice Chiara, Buttiglieri e Antonio Tartaglia.

2726 Novembre ore 3:00 A.M. O. Boulay si siede sulla macchina finita e per scherzo si fuma una sigaretta.

28L'autista D'Alessio aspetta da oltre due ore di trasportare il prototipo allo studio fotografico. Dopo D'Alessio con la tuta rossa G.Grande, J.Weissinger, H.Leschke e L.Giarolo.

26 Novembre 1997 J. Weissinger, Roberto Stola e Olivier Boulay.26 Novembre 1997 J. Weissinger, Roberto Stola e Olivier Boulay.

3126 Novembre 1997 Nell'ultima notte di lavoro Alfredo e Maria Paola Stola posano per una foto ricordo.3226 Novembre 1997 Nell'ultima notte di lavoro Olivier Boulay e Harald Leschke posano per una foto ricordo.

26 Novembre 1997 Poche ore prima della partenza, mancano ancora i due sedili anteriori.26 Novembre 1997 Poche ore prima della partenza, mancano ancora i due sedili anteriori.

26 Novembre 1997. Qualche minuto prima della partenza.26 Novembre 1997. Qualche minuto prima della partenza.

Quello fu il prototipo più lussuoso mai realizzato dalla società Stola, con importanti finiture esterne in alluminio lucidato a mano e altre parti in  plexiglas fresato e retroilluminato a led.
Gli interni finemente sellati con sedute regolabili ultra rilassanti,  importanti parti in legno massello di ciliegio,  e sistemi di infotainment  davvero innovativi per quel tempo.

35Dicembre 1997 Tokyo Harald Leschke, Roberto Stola e Bruno Sacco36Dicembre 1997 Tokyo Carlo Alecci, Roberto Stola e Peter Pfeiffer.

È un’occasione  di grande crescita professionale per tutto il personale della STOLA, direzione compresa, poter assimilare insegnamenti dai tecnici e i manager di Stoccarda.
La Maybach sarà presentata al salone di Tokyo alla fine del 1997 dai massimi vertici della Mercedes fra cui Jurgen Hubert e Dieter Zetsche  e naturalmente Bruno Sacco.
Appena finita la presentazione ai giornalisti,  Roberto Stola accompagnato da Carlo Alecci offriva nello stand Mercedes una bottiglia Magnum di italianissimo prosecco Bellavista portato in volo da Torino da bere insieme ai manager per brindare al loro successo.

37Dicembre 1997 Tokyo. La Maybach alla presentazione stampa.38Dicembre 1997 Tokyo. La Maybach alla presentazione stampa.

Proprio da questo prototipo la Mercedes direttamente a Stoccarda nei mesi successivi iniziava a sviluppare la Maybach di serie con codice interno W240 nelle versioni normale e passo lungo che poi iniziò a vendere cinque anni più tardi  nel 2002.

Gennaio 1998 Miami. Fotografie in esterno su Ocean Drive eseguita dopo il salone di Tokyo.Gennaio 1998 Miami. Fotografie in esterno su Ocean Drive eseguita dopo il salone di Tokyo.

26 Novembre 1997 Torino. Foto in studio.26 Novembre 1997 Torino. Foto in studio.

42I raffinatissimi interni della Maybach sellati dai signori Gavina della Salt. 43I preziosi argenti sono una creazione di Sabattini.

Si può notare dallo stile del cielino superiore posteriore un pò d'influenza giapponese. Anche il fiore inmezzo ai due sedili anteriori ne è un segno. Tutto l'interno è arrichito da preziosi inserti in legno di massello di ciliegio lavorato a mano dai falegnami della Stola spa.Si può notare dallo stile del cielino superiore posteriore un pò d'influenza giapponese.
Anche il fiore inmezzo ai due sedili anteriori ne è un segno.
Tutto l'interno è arrichito da preziosi inserti in legno di massello di ciliegio lavorato a mano
dai falegnami della Stola spa.

45Pechino 2002. Cinque anni dopo ecco la Maybach di produzione.
46Sviluppata interamente a Stoccarda dalla Mercedes, è praticamente uguale al concept presentato a Tokyo.

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